ANNO 16 n° 275
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Pero Nullo sì, Giannone no, gli altri forse
Giornata di incontri di mercato per la Castrense. La vecchia Viterbese non s'iscrive

VITERBO - (An. Ar.) Nel giorno della morte sportiva della vecchia As Viterbese, la Castrense Viterbo continua a prendere forma, le sembianze della grande squadra che ha promesso la famiglia Camilli e che sognano i tifosi. Ma partiamo dal necrologio, in allegria.

La As Viterbese è tra le cinque società, insieme a Milazzo, Sporting Terni, Fermana e Voghera che non si sono iscritte al prossimo campionato di serie D. La Gialloblu - fa sapere la Lega - ha espresso formale rinuncia. Adesso non resta che attendere la messa in liquidazione e il fallimento, prossime e inevitabili tappe, anche se con tempi più

lunghi. Intanto, la vecchia società potrebbe anche essere oggetto di un'azione legale che il Comune sta pensando di promuovere, viste e documentate le cose non fatte dal club nei confronti del campo sportivo. Interventi che la Viterbese era tenuta a fare da contratto e che invece potrebbe non aver osservato.

Se n'è parlato anche ieri, nell'incontro a palazzo dei Priori tra il sindaco Michelini e Piero Camilli, per la firma del nuovo accordo di gestione tra l'amministrazione comunale e la Castrense. Che dunque giocherà a Viterbo, senza dubbio alcuno e nonostante i patetici tentativi di alcune squadre di Eccellenza, che si sono riunite addirittura in un sedicente comitato (quando si vuole fare casino, in Italia, basta fondare un comitato) per ostacolare il trasferimento dei grottani nel capoluogo. L'idea è partita da alcune società romane, evidentementre già preoccupatissime di venire a Viterbo e di perdere quattro a zero. O cinque. D'altronde, lo stesso Comandante lo aveva previsto: 'Dove andremo ci aspetteranno, state sicuri', aveva detto. Bene: ci sarà più gusto a vincere, giocando naturalmente al Rocchi, visto che i tentativi di questi bastian contrari non hanno alcun riscontro legale e regolamentare.

Intanto, negli uffici dello stadio, prosegue la costruzione della corazzata gialloblu. Ieri giornata di incontri, presenti Vincenzo e Luciano Camilli, il direttore sportivo Angelucci e il team manager Raspoli. Nel primo pomeriggio è arrivato Matteo Pero Nullo, e ha avuto un lungo colloquio con i dirigenti. Alla fine, il folletto di Fratta Todina, si è preso un giorno per dare la risposta, ma l'accordo è raggiunto e verrà ufficializzato oggi. Pero Nullo vuole rimanere a Viterbo, dove si è trovato benissimo, e il presidente Vincenzo Camilli vuole regalarsi un giocatore per il quale ha ammesso di avere un vero e proprio debole.

Oggi si saprà anche del destino di Vegnaduzzo e Ibojo, per i quali si è parlato in serata. Anche in questo caso le chances di accordo sono parecchie, specialmente per il secondo, mentre l'argentino deve sempre confrontarsi con le tante proposte che ha ricevuto, anche da categorie superiori. Tutto è nelle mani del loro procuratore, quel Leopoldo Ciprianetti che ha navigato molti mari e che fiuta il vento come pochi nel settore.

Chiusa invece la questione legata a Rocco Giannone. Il genietto di Anzio andrà all'Arezzo, anche se in Toscana non ha ancora firmato. Da Viterbo nessuno lo ha (ri)chiamato, e allora il 20 luglio sarà a disposizione della sua nuova società. Auguri e figli maschi.




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