ANNO 16 n° 271
Perché non si interviene sulla mobilità pedonale di viale Francesco Baracca?
L'arteria che collega Santa Barbara al centro è sprovvista, nell'ultimo tratto, di un marciapiede pubblico

VITERBO - Un'arteria vitale come viale Francesco Baracca è diventata teatro di lamentele e rischi per la sicurezza dei pedoni. Con la recente manutenzione stradale che ha visto rifatto l'asfalto, molti si chiedevano se finalmente sarebbe stato realizzato anche un marciapiede, una necessità evidente in una via così trafficata e importante.

La mancanza di un marciapiede pubblico lungo Viale Francesco Baracca è stata a lungo un punto dolente per i residenti e i frequentatori della zona. Questa via funge da vitale collegamento tra il centro della città e i popolosi quartieri di Santa Barbara e Santa Lucia, ma purtroppo, la sua infrastruttura non risponde alle moderne esigenze di mobilità green e sicurezza pedonale.

Attualmente, non esiste un passaggio pedonale pubblico che consenta ai pedoni di raggiungere il passaggio a livello di Piazzale Gramsci in tutta sicurezza. I pochi tratti di marciapiede presenti appartengono a un condominio privato, e spesso sono resi inaccessibili da una giungla di automobili che ostruiscono il passaggio.

Ma la situazione è ancora più critica per le persone con disabilità. Per un individuo su sedia a rotelle, è obbligatorio affrontare il percorso sulla strada stessa, esponendosi a gravi rischi.

Con la recente manutenzione stradale, si è persa un'importante occasione per migliorare la situazione. Avrebbe potuto essere il momento ideale per intervenire, magari realizzando un marciapiede lungo la parte adiacente alla linea ferroviaria. Avrebbe garantito maggiore sicurezza e accessibilità per tutti i cittadini che si muovono a piedi.

È evidente che, in un'epoca in cui la mobilità green e l'accessibilità universale sono fondamentali, la mancanza di un passaggio pedonale idoneo su viale Francesco Baracca è un clamoroso autogoal.




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