

VITERBO – Un altro sottosegretario in visita a Viterbo. Il terzo che arriva in pochi mesi, dopo Ilaria Borletti Buitoni e Carlo Calenda (e senza contare Angelo Rughetti, che sottosegretario lo sarebbe diventato di lì a poco, né il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini): troppa grazia. Domani è la volta di Luigi Bobba, 58enne del Partito democratico, esponente dell’area teodem, che nel Governo Renzi è stato piazzato sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Il programma della sua mattinata viterbese è già stato comunicato: alle 10, Bobba taglierà il nastro, insieme al sindaco Michelini e alla vicesindaco Ciambella, del primo laboratorio infermieristico di quartiere, in via Agnesotti, al Carmine. E passi. Secondo appuntamento alle ore 11, sempre al Carmine ma in via dei Bersaglieri, per la presentazione del progetto del centro sociale polivalente “Casale del Carmine”, in collaborazione tra il Comune e l’Ater. A mezzogiorno tutti a palazzo dei Priori, in sala Regia, dove lo stesso sottosegretario parteciperà ad un convegno sulla riforma del terzo settore. “Seguirà – informa l’invito ufficiale – aperitivo nella vicina sala delle Bandiere”.
Una giornata intensa, insomma. Anche se in questo tour de force, non può sfuggire la mancanza di una tappa. Perché non portare il sottosegretario Bobba all’ospedale di Belcolle, reparto pronto soccorso? Soltanto una visita lampo, per carità, roba di dieci minuti: basterebbe poco per far vedere ad un esponente di spicco del Governo le condizioni in cui versa quel posto. Magari per fargli ascoltare anche le richieste e le segnalazioni di chi, al pronto soccorso, ci lavora, in mezzo a mille difficoltà, le carenze di personale, i turni massacranti, i problemi di ogni sorta (tipo l’intrusione di una persona armata di qualche giorno fa). Siamo sicuri che i lavoratori del pronto soccorso avrebbero apprezzato la possibilità di incontrare l’onorevole sottosegretario, soprattutto dopo che i loro appelli sono rimasti inascoltati dagli amministratori locali. Tant’è che un sindacato, la Fials, ha già proclamato lo stato di agitazione.
E lo stesso Bobba potrebbe scoprire, tra un’inaugurazione e l’altra, tra una presentazione e un convegno, una vera e propria emergenza di questo territorio, un situazione che riguarda tutta la provincia (oltre trecentomila abitanti) e che non può più essere tollerata.
Dice: ma Bobba è sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, che c’azzecca con la Sanità, che tra l’altro è anche di competenze della Regione? Obiezione respinta, vostro onore: un sottosegretario è sempre un sottosegretario, e poi: la drammatica situazione del pronto soccorso di Belcolle non è anche una questione di lavoro (visto che manca il personale) e soprattutto un’emergenza sociale per tutti i viterbesi? E’ certo che chi è stato presidente nazionale dell’Acli, già senatore, poi deputato e ora sottosegretario, non può non avere a cuore il problema. E forse attivarsi da subito per risolvere questa vergogna.
Chissà perché nessun amministratore locale ha pensato d’inserire questa (utilissima) deviazione, alla luce degli ultimi allarmanti sviluppi, nel tour viterbese del sottosegretario. Magari al posto dell’aperitivo.