

VITERBO - Dai dipendenti del Mercatone Uno di Viterbo riceviamo e pubblichiamo.
I dipendenti del Mercatone Uno di Viterbo in cassa integrazione a zero ore dallo scorso 15 giugno si chiedono quale futuro li attende, visto che nel Lazio è rimasto solo il punto vendita della Tuscia a rimanere chiuso e che ad aprile 2016 scadrà la cassa integrazione. E poi? Il 15 giugno erano stati chiusi due punti vendita nel Lazio, Roma e Viterbo, ma nel frattempo i commissari nominati dal Ministero dello Sviluppo Economico hanno predisposto la riapertura del punto vendita di Roma e per Viterbo al momento nessuna notizia rassicurante. Nel mese di agosto è stato svuotato della poca merce rimasta sugli scaffali dopo la svendita che è stata trasferita al punto vendita più vicino. Si sta vivendo un incubo dal quale speriamo presto di risvegliarci con la buona notizia di riavere il nostro posto di lavoro e soprattutto la nostra dignità. E' stato chiesto ai sindacati locali se potevamo essere ricollocati nei punti vendita aperti ma giustamente non possiamo avere questa possibilità perché i nostri colleghi stanno in una riduzione oraria molto drastica. Quindi a questo punto non ci resta che attendere e sperare che nelle 56 manifestazioni d'interesse delle quali una decina riguardano l'intero assetto aziendale, mentre le altre sono per singoli negozi ci sia un acquirente anche per noi.
I dipendenti del Mercatone Uno di Viterbo