


RONCIGLIONE - Anche l’ospedale Ronciglione venga impiegato dalla Asl come presidio per la vaccinazione anti Covid. E’quanto chiede il comitato che si batte per la riapertura del Sant’Anna.
''Per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini (si parla di duemila settimana) la provincia sud di Viterbo, intesa come posizione geografica e comodità per suoi abitanti, è stata dimenticata. Infatti i vaccini saranno fatti ad Acquapendente (nord), Tarquinia (ovest), Viterbo (centro), Civita Castellana (est). Perché no Ronciglione (sud)?'', domanda Fabio Troncarelli, rappresentante del comitato.
Per l’ospedale di Ronciglione è prevista a breve l’attivazione di un reparto di degenza infermieristica ''in modo da ampliare l’offerta di posti letto e per supportare indirettamente le strutture Covid. I lavori sono in corso'', ha dichiarato il direttore della Asl Daniela Donetti in una intervista apparsa sul Corriere di Viterbo. ''Di fatto stiamo riattivando tutte le nostre strutture – ha aggiunto la manager – ma prima di riaprirle è necessario adeguarle dal punto di vista tecnologico, come è già avvenuto a Montefiascone''.
Ma per il comitato del Sant’Anna è ancora poco rispetto ai servizi che l'ospedale di Ronciglione potrebbe ospitare, in primis il Pronto soccorso, di cui si chiede a gran voce il ripristino: ''Noi – continua Troncarelli - insieme a tanti cittadini, facendo prevalere la logica alla politica, a differenza degli amministratori silenti, continueremo a lottare''.