

VITERBO - ''Per la Roma-Civita Castellana-Viterbo la situazione è al collasso''.
Così il comitato pendolari ferrovia Roma Nord in un durissimo comunicato contro il presidente della Regione Zingaretti, firmato anche dal comitato della Roma Lido per la parte relativa a quella tratta. Si tratta infatti in entrambi i casi di ferrovie di proprietà regionale.

Il comitato pendolari ferrovia Roma Nord fa un lungo elenco di criticità: ''I cantieri per i raddoppi non sono mai partiti; di nuovi treni non se ne parla prima del 2025. E’ stato attivato un osservatorio dei sindaci che non è servito a nulla, se non a tener calmi i comuni che ne facevano parte e che più volte hanno richiesto dati e risposte ai problemi segnalati. La richiesta del comitato pendolari di parteciparvi è stata sempre rifiutata dalla Regione Lazio, quando invece poteva essere utile avere a bordo chi sa veramente quali sono i problemi e come poterli risolvere. Il passaggio a Cotral e Astral di luglio scorso ha portato in dote tutti i problemi di Atac, e ci si ritrova dopo 2 mesi con il 70% di servizio in meno, circa 130 corse soppresse al giorno, una frequenza in urbana che passa dai 10 ai 40 minuti, soprattutto negli ultimi giorni. La tratta extraurbana è diventata una gommovia e ormai viaggia su bus Cotral; di treni se ne vedono sempre di meno da Sacrofano a Viterbo. Gli studenti che non sanno che ne sarà di loro: accumulano ritardi su ritardi a scuola; lavoratori pendolari che si stanno licenziando perché non possono più garantire un orario di lavoro certo''.
''Ottimo risultato davvero – conclude il Comitato - non c'è bisogno di commentare oltre il ‘fallimento Zingaretti”, delle sue due Giunte e delle sue coalizioni. I numeri sono eloquenti. Dopo 10 anni non può più dare la colpa dello sfacelo a chi l’ha receduto, come fanno i nuovi amministratori, non all’altezza del compito, appena eletti''.