ANNO 16 n° 267
''Per la lottizzazione Il Casale serve un Commissario ad acta''
Chiesto l'intervento straordinario del prefetto per far fronte ad una situazione in stallo da 30 anni

di Fabio Tornatore

VETRALLA - Chiesto l'intervento straordinatio del Prefetto di Viterbo per la lottizzazione 'Il Casale' di Vetralla, una zona residenziale la cui costruzione è iniziata nel 1996 ma ancora non vede il termine per i residenti, con servizi pubblici non ancora attivati.

Un cittadino residente, Pier Luigi Riccucci, che nei giorni scorsi ha scritto al Prefetto, per tramite dell'avvocato Serena Bicchielli, ripercorre le vicende che ha vissuto fino ad ora, e il 'muro di gomma' della Pubblica Ammnistrazione che, racconta, di aver sperimentato.

'Le vicende' racconta Riccucci 'che riguardano il Consorzio il Casale Comparto C, sono iniziate nel 1996. Il Comune di Vetralla ha sottoscritto una Convenzione con il Consorzio, per il Comune di Vetralla il Sindaco, attraverso il quale i consorziati hanno ottenuto licenze edilizie per edificare fabbricati ad uso abitativo accollandosi gli oneri delle spese relative alle opere di primaria e secondaria urbanizzazione, la cosiddetta Bucalossi. Nel rispetto della normativa vigente è stata consegnata al Comune di Vetralla una polizza fideiussoria, sottoscritta soltanto da alcuni consorziati' continua Pier Luigi Riccucci 'che serviva a garantire il completamento delle dette opere. Da quella data in avanti è accaduto di tutto e non sempre cose edificanti. Il Consorzio ha avuto tre Presidenti veri ed uno (l'ultimo), non qualificabile, la cui nomina è avvenuta nel corso di una assemblea tutta da verificare da parte delle Autorità preposte al controllo di queste realtà economiche. Dal 1996 i palazzi sono stati edificati ma pochissimi' continua il cittadino 'hanno pagato le spese per le opere di urbanizzazione. La polizza fideiussoria è stata dimenticata in un cassetto del Comune di Vetralla ed ora non è più utilizzabile. Il Comune di Vetralla non ha preso in carico il comparto consortile. Insomma una somma di 'illegalità' che farebbero pensare al peggio. Io non voglio credere' si sfoga Riccucci 'che tutto ciò sia il frutto di un disegno messo in piedi con dolo. Ritengo piuttosto, che ci sia stata molta leggerezza. Gli effetti pero' sono stati gli stessi. Molti hanno costruito (palazzine) e venduto villette ed appartamenti ma non hanno pagato niente per la Bucalossi. Dall'ottobre del 2021 mi sono rivolto a vari esponenti della maggioranza che, tutt'ora, amministra il Comune. Prima di ciò ho scritto ad un precedente Sindaco che neanche mi ha risposto. Poi ho parlato con il Sindaco attuale e con il responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune. Persone che conosco da sempre e che ho sempre stimato e che, tutt'ora, stimo. Tutti, nessuno escluso, una volta che hanno letto i documenti, hanno dimostrato la disponibilità a risolvere il problema nel senso di adempiere a ciò che prevede la Convenzione del 1996, poi tutto svanisce. Qualcuno neanche mi risponde più al telefono, rimane solo nebbia'.

'Adesso mi sono rivolto' conclude Pier Luigi Riccucci 'attraverso un esposto a firma dell'avvocato Serena Bicchielli, alla massima Autorità: il Prefetto. Ho fiducia che venga ripristinata la legalità magari cominciando con la nomina di un Commissario ad Acta, vista la manifesta incapacità dimostrata dall'amministrazione comunale a gestire un problema invero complesso'.




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