ANNO 16 n° 273
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Per il vescovo Romano Rossi si avvicina il tempo della rinuncia
Giunto alla soglia dei 75 anni, ad agosto si avvia a termine il suo incarico pastorale

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) Al compimento del suo 75esimo anno di età, che sopraggiungerà il prossimo primo agosto, per sua eminenza Mons. Romano Rossi, vescovo della diocesi di Civita Castellana, si avvicina la scadenza del suo incarico pastorale. Secondo quanto previsto dal diritto canonico il prelato dovrà presentare la rinuncia d'ufficio al sommo pontefice, per sopraggiunti limiti di età, il quale provvederà ad un nuovo incarico dopo aver valutato le dovute circostanze.

Si avvia così alla conclusione un percorso di fede e amore durato 14 anni nella diocesi civitonica, da quando il 10 dicembre 2007 venne resa pubblica la sua nomina dal Santo Padre Benedetto XVI e, successivamente, fu ufficializzata la sua ordinazione nella Basilica di San Giovanni in Laterano il 12 gennaio 2008 da Sua Eminenza Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Roma. Romano Rossi fa il suo ingresso in diocesi il 16 febbraio del 2008 e solo tre mesi più tardi il Santo Padre Francesco lo nomina membro della Congregazione delle Cause dei Santi.

 Nato a Montevarchi (Arezzo) il 1° agosto 1947 da una famiglia operaia, Rossi è credente e praticante, attivo nel mondo del lavoro attraverso l’impegno politico-sindacale nel movimento cattolico. Dopo la scuola elementare, nel 1958 entra nel seminario minore della Diocesi di Fiesole e dopo il primo anno si iscrive nel seminario maggiore di Fiesole dove rimane fino al 1971, giorno della sua ordinazione sacerdotale. Fino al 1977 diviene Assistente al Pontificio Seminario Romano Maggiore e dopo vari insegnamenti fino agli anni 90 ricopre il ruolo di assistente Nazionale Branca Esploratori e Guide dell’AGESCI. Dal 1990 è Parroco della Parrocchia di Nostra Signora di Coromoto a Roma. Poi la nomina a Vescovo nella diocesi di Civita Castellana. Un ruolo che per quasi 15 anni ha ricoperto con grande fede, preparazione spirituale e amore, soprattutto per i giovani, ai quali ha dedicato tanto impegno sia come figura parrocchiale che come Assistente Agesci. Chi lo conosce bene, ha potuto apprezzare il modo in cui ha saputo parlare ai loro cuori con intenso carisma e dolcezza.

'Un omone che lungi dall’incutere timore per la sua stazza, affascina con il suo sorriso e la sua disponibilità', 'Straordinariamente simpatico anche per quel suo accento toscano', è il modo ironico con cui viene descritto dai suoi amici laici e sacerdoti tra le pagine del libro 'Romano Rossi, da 50 anni prete. Come lo hanno visto i suoi compagni di strada', di lui solo splendide e dolci parole, ma anche aneddoti spiritosi e pensieri profondi, tutti imperniati sulla sua cultura umana e teologica:'Era capace di discutere di letteratura, poesia, filosofia, storia, sociologia, avrebbe potuto insegnare qualsiasi materia', è quanto riferiscono di lui.

 Questo, il motto del suo stemma: «Verbum Crucis Virtus. La parola della croce è forza» (1Cor 1,18). La parola della croce è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio.




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