ANNO 16 n° 273
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''Per erogare il congedo straordinario covid, l'Inps chiede pagamenti impossibili''
Valerio Biondi denuncia la disavventura di una lavoratrice artigiana autonoma

CIVITA CASTELLANA - ''Un’ingiustizia fatta all’individuo è una minaccia fatta a tutta la società'', scriveva Montesquieu, pensatore politico francese fondatore della Teoria politica della separazione dei poteri, morto nel 1755.

Nonostante siano passati molti anni da allora, le ingiustizie continuano ad abitare i nostri giorni. In ordine temporale, tra le ultime, troviamo quella resa pubblica dal consigliere Valerio Biondi, in merito alla vicenda di una lavoratrice artigiana autonoma.

''Purtroppo l'Inps non si smentisce mai - esordisce amareggiato il pentastellato - in queste settimane ho assistito all'ennesima prepotenza da parte dell'Istituto di Viterbo, o Civita Castellana a seconda dei rimpalli di responsabilità, in relazione alla corresponsione di un congedo straordinario Covid il cui ammontare complessivo non supererà le duecento euro.

Già il governo Conte due prima ed il governo Draghi poi, per sostenere le lavoratrici ed i lavoratori autonomi e dipendenti aveva previsto un congedo straordinario covid da corrispondere nel caso in cui un genitore fosse costretto ad astenersi dal lavoro per assistere il figlio positivo o in quarantena. Il contributo è di modesta entità ma comunque meglio di niente.

E bene in questa circostanza l'INPS di Viterbo subordina l'erogazione del sostegno al pagamento dei contributi Inps Artigiani, nel caso di specie . Non ci sarebbe nulla di male se non fosse che il pagamento richiesto con la lettera del 25 febbraio 2022 non poteva essere presentato in quanto la scadenza è fissata al 16/05/2022.

 

Gli artigiani pagano i contributi INPS in 4 rate annuali, le cui scadenze sono il 16 Maggio, il 20 Agosto, il 16 Novembre ed il 16 Gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento. Ad oggi, la stessa INPS non ha predisposto i moduli di pagamento dei contributi 2022 la cui prima rata riferita al trimestre 01/01/2022-31/03/2022 ripeto avrà scadenza 16/05/2022.

Ed anche fosse tecnicamente possibile pagarla, e non lo è, sarebbe una richiesta inaccettabile perché costringerebbe un artigiano a sborsare in anticipo di tre mesi circa 1000 euro per averne meno di 200.

Non si possono chiedere cose assurde per l’erogazione di aiuti, questa volta ho deciso di non restare in silenzio.È una cosa inaccettabile, una prepotenza burocratica, non la prima purtroppo che gli addetti ai lavori ed i diretti interessati, sono costretti a vedere e subire''.




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