ANNO 16 n° 275
Pensionato trovato moribondo in un campo
L'uomo č stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Belcolle

di Eva Kant

VITERBO – Sanguinante, pressoché incosciente e con fronte e cavità nasale fracassati. E’ così che, un uomo di sessantasei anni residente a Villa San Giovanni in Tuscia, è stato trovato alle 8 di ieri mattina fra le sterpaglie della provinciale Sammartinese, nei pressi dell’ospedale Belcolle.

A notare il corpo dell’uomo è stato un automobilista che si trovava a percorrere quel tratto di strada e che non ci ha pensato due volte ad allertare la Centrale operativa del Comando provinciale dei carabinieri.

Sul posto, in breve tempo, sono giunti i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia capoluogo che, preso atto delle gravi condizioni in cui versava il pensionato, hanno contattato gli operatori sanitari del 118; i quali, a bordo di un’ambulanza, lo hanno trasportato nel nosocomio viterbese, dove è stato ricoverato in prognosi riservata per via del grave trauma maxillo-facciale riportato.

Ad occuparsi del caso, adesso, sono gli uomini del capitano Raffaele Gesmundo; mentre Franco Pacifici è il sostituto incaricato di coordinare le indagini.

Sebbene mantengano il riserbo sulla vicenda, gli inquirenti non nascondono di “indagare a 360 gradi. Al momento – dicono – non escludiamo alcuna pista”.

Stando alle poche indiscrezioni trapelate, però, sembra che le ipotesi più accreditate siano due: l’investimento da parte di un’auto pirata o, più semplicemente, una brutta caduta. Le ferite lacero-contuse, infatti, non sarebbero compatibili con lesioni da arma da taglio.

Ma cosa ci faceva il 66enne, che dopo essersi separato dalla moglie vive con i genitori novantenni a Villa San Giovanni, sulla Sammartinese? E’ presto detto. Nella serata di mercoledì il pensionato, (affetto da Alzheimer allo stadio iniziale), avrebbe avuto una discussione con un vicino di casa, in seguito alla quale aveva avvertito un malore. Così insistente da spingerlo a chiamare il 118.

Alle 2 di notte, con un’ambulanza, era quindi stato condotto a Belcolle, dove i medici lo avevano sottoposto a tutti gli accertamenti del caso; poi, non riscontrando alcuna patologia, lo avevano dimesso. Solo che, ad attendere l’uomo per riportarlo a casa, non c’era nessuno, come invece riferito da lui stesso al personale sanitario: per questo gli inquirenti ritengono plausibile che il poveretto, ritrovatosi a vagare nella notte sulla Sammartinese, possa essere stato vittima di un'auto pirata o di una caduta accidentale.




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