ANNO 16 n° 271
'Patto della notte': oggi si decide
Probabile proroga degli orari di apertura degli esercizi. Sperimentazione promossa

di Giovanni Masotti

 

VITERBO - Oggi nel primo pomeriggio scatta l' ora x per 'il patto della notte', l' attesa decisione sulla proroga del prolungamento degli orari di apertura degli esercizi. È molto probabile che l' impresa riesca, molti fattori portano a concordare su questa previsione. L' atmosfera, rispetto ai precedenti incontri tra la giunta Frontini e le associazioni di categoria, ultimo quello svoltosi sotto Ferragosto (in grave ritardo, dunque), è notevolmente migliorata e sembra definitivamente sfumata quella coltre di reciproco sospetto che aveva guastato i rapporti tra i due interlocutori.

Anche perché i giudizi sulla prima fase di sperimentazione della 'mini rivoluzione' che scade a fine mese, per essere poi - consultati anche gli avvocati - confermata stabilmente o annualmente o stagionalmente, sono concordemente positivi e anche le obiezioni dei Comitati dei cittadini - primo quello di San Pellegrino - si sono ammorbidite e non hanno percorso, come qualcuno temeva, la strada stretta e dispendiosa del ricorso per vie legali.

Si ragiona, insomma. E non si litiga più di tanto. Motore numero uno dell' auspicato accordo i commercianti, cui gli orari più ampi (le due per i festivi e l' una per i feriali, più una mezzora di tolleranza per consentire una chiusura ordinata di bar, ristoranti e negozi) hanno ridato fiato, regalato maggiori incassi (tra il venti e il trenta per cento in più rispetto a prima) e riportato la voglia di fare e lavorare. Senza contare il fenomeno indotto di una non trascurabile rivitalizzazione del centro storico, bisognoso di stimoli, che ha potuto annoverare un maggior numero di turisti, italiani e stranieri.

La svolta che ha spianato la strada alla probabile intesa è stata soprattutto, come accennavamo sopra, la minore aggressività e negatività con cui i residenti hanno accolto l' allargamento delle fasce orarie di apertura dei negozi. Nessuna 'rivolta' contro questa misura, ma solo un equilibrato sgradimento, che non ha portato chissà quali sfracelli. Deve avere tranquillizzato molti preoccupati cittadini la constatazione che il pericolo di movide più o meno calienti e quello della microcriminalità che da un bel po' affligge certe zone calde di Viterbo, non nasce e prospera per colpa di un' ora o due in più di attività notturna, ma per un' altra serie di problemi disseminati nella città e non per forza concentrati nel centro storico

Alcuni abitanti di Viterbo avevano chiesto che una parte delle pattuglie di polizia, carabinieri e finanzieri che sorvegliano la città venissero utilizzate h24 in due punti particolarmente strategici, piazza della Rocca e il Sacrario, ma la richiesta è destinata a cadere. Molto più fertile di risultati sembra essere invece la costante consultazione in atto tra amministrazione comunale, Prefettura e Questura. Una collaborazione molto affiatata, che sta portando frutti concreti, pensiamo per esempio al Daspo, strumento repressivo che viene usato sempre di più contro le bande giovanili e non solo e che al secondo richiamo si trasforma in arresto. E non dimentichiamo che ogni esercizio è dotato di polizia privata. Non resta che aspettare qualche ora e sapere. Potrebbe essere inaugurata una nuova stagione nella vita della nostra città. 




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