ANNO 16 n° 271
'Patto della notte', fumata grigia. Stop per due mesi
Solo a Natale deroga agli orari dei locali. Si punta ad un accordo di lunga gittata

di Giovanni Masotti 

VITERBO - È solo un arrivederci, beninteso. Non un addio. Ma è inutile negare che tra le associazioni di categoria serpeggi una certa inevitabile dose di delusione accompagnata da una punta di insoddisfazione. Anche se lo spirito collaborativo resta intatto. E dovuto. Pur dopo la doccia fredda che l'amministrazione comunale ha rifilato ieri ai commercianti.

A sorpresa. Cogliendo un po' tutti alla sprovvista. I fatti, dunque. Il 'patto della notte' si ferma provvisoriamente da subito, il 30 settembre, fino al 30 novembre: nessuna proroga degli orari di apertura dei locali del centro storico in questi due mesi che verranno. Niente più due di notte nei giorni festivi, niente più una di notte nei giorni feriali.

Si retrocede in entrambi i casi di un' ora. Com' era in precedenza. E non perché Palazzo dei Priori abbia cambiato bruscamente idea, ma perché - con l' uscita anticipata del dottor Manetti, dirigente responsabile del settore Sviluppo Economico del Comune, che è andato in pensione - è venuta meno al momento l' unica figura tecnico-amministrativa apicale che poteva intestarsi il cambiamento e firmare le relative delibere che avrebbero sancito questa mini-rivoluzione nella rete commerciale della città ribattezzata 'patto della notte'. Stop, dunque, al cambiamento e attesa di due mesi, fino a quando cioè - presumibilmente - a sedere sulla poltrona del dottor Manetti non ci sarà un' altra persona.

Allora - forse entro la metà di novembre - la trattativa tra la giunta Frontini e i rappresentanti sindacali degli esercenti riprenderà a pieno, con tutti gli interlocutori principali al loro posto. Nelle intenzioni, dunque, quella del 'patto della notte' sarà solo un' interruzione, tanto più che nel periodo delle festività natalizie (dal primo dicembre al sette gennaio) è già deciso che gli orari di bar, ristoranti, negozi e così via saranno quelli lunghi: parte fino alle due di notte, parte fino all' una. Insomma, un meccanismo alquanto farraginoso, nemmeno facilissimo da spiegare, ma che una ragione ce l'ha, che risiede nella burocrazia, difficilmente comprensibile dall' uomo della strada: manca il dirigente e tutto si ferma. Anche se lo stop è momentaneo.

E l' intenzione del Comune, trapelata in queste ore, sarebbe quella di procedere dal prossimo gennaio con un nuovo e stabile 'patto della notte' in vigore per tre anni, più o meno fino al termine della legislatura. Che camminerebbe di pari passo con un altrettanto nuovo piano del commercio. Ma qui entriamo nel futuribile e ci fermiamo, visto che in questa vicenda che si protrae da diversi mesi ne abbiamo già viste di tutti i colori. Il succo è che l' invocato (dagli esercenti) 'patto della notte' ha subito per ora una battuta d' arresto.




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