ANNO 16 n° 274
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Pastori in lotta
per il prezzo del latte
Da gennaio incassano il 10-15% in meno, la Coldiretti apre vertenza

La Coldiretti Lazio ha avviato ufficialmente la vertenza sul prezzo alla stalla del latte ovicaprino. Una vertenza che si annuncia dura, in quanto dal primo gennaio 2011, alla scadenza del precedente accordo, le industrie di trasformazione hanno diminuito da 12 a 15 centesimi al litro il prezzo, sceso a 72-75 centesimi (-10-15%).

Il primo incontro, al quale hanno partecipato circa 150 pastori, si è svolto oggi a Viterbo, alla presenza di Angela Birindelli, assessore all'Agricoltura della Regione Lazio, e di Francesco Battistoni, presidente della commissione agricoltura. Nella Tuscia, infatti, è concentrato il 50% dell'intero patrimonio ovicaprino del Lazio, il terzo in Italia pe importanza.

Secondo il presidente di Coldiretti Viterbo Leonardo Michelini 'gli allevatori, con i prezzi attuali, non riescono a coprire nemmeno i costi di produzione. La situazione è intollerabile e mette a rischio un comparto che nella Tuscia, tra titolari delle aziende, dipendenti e indotto dà lavoro a circa 5mila persone'.

Nel viterbese ci sono 930-950 aziende, che hanno complessivamente 350-400mila capi. Il prodotto lordo vendibile vale dai 36 ai 40 milioni l'anno e costituisce una voce importante del Pil agricolo provinciale, che è di circa 600milioni l'anno (il 38-39% dell'intero Pil locale).

Il principale problema da risolvere, secondo Coldiretti, e il riferimento al prezzo del latte praticato in Sardegna, uno dei più bassi d'Italia, al quale tentano di allinearsi le industrie di trasformazione ad ogni trattativa. Inoltre è necessario valorizzare, esaltare e promuovere il latte laziale e i prodotti derivati.

Come ha spiegato il presidente di Coldiretti Lazio Massimo Gargano, 'il latte non è tutto uguale perché è tutto bianco, ma deve essere differenziato in base alla qualità e ai territori di provenienza. Solo così si potrà ridare dignità e fiducia all'ovicaprino laziale, mettendolo in grado di affrontare il mercato e di garantire reddito ai pastori'.

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