ANNO 16 n° 274
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Pasti ospedale Belcolle, riattivata cottura in loco
Gara d'appalto vinta dalla RTI che entro 90 giorni lavorerą a regime

di Domenico Savino

VITERBO - Tornano i pasti cotti in loco all'ospedale di Belcolle. La gara d'appalto per il servizio di ristrazione all'interno del nosocomio cittadino è stata vinta dalla RTI, un raggruppamento temporaneo di imprese che comprende la ditta Vivenda e la cooperativa Solidarietà e lavoro. Con questo accordo restano inalterati i livelli occupazionali e i 37 dipendeti della Innova (la ditta precedente) sono stati riassorbiti dalla RTI. La gara d'appalto ha una durata di cinque anni: ogni mese vengono a Belcolle vengono preparati circa 13mila pasti sia per i pazienti, che per i dipendenti, che per i bambini dell'asilo nido.

In questo modo viene messa la parola fine all'interregno dei pasti precotti che provenivano da Pomezia, pasti refrigerati più volte oggetto di critica soprattutto da parte dei pazienti (che in alcune situazioni erano costretti a farsi portare il cibo da casa).

Il cambio è avvenuto la sera di mercoledì 31 luglio alle 21. Nel momento in cui la ditta Innova ha lasciato è subentrata la RTI: ''La Ausl ha partecipato a queste operazioni - dice il commissario straordinario Luigi Macchitella che ha illustrato il nuovo servizio insieme a Patrizia Chierchini, direttore sanitario Ausl, e Andrea Bianchini direttore e procurement - con alcuni servizi predisposti al fine di verificare che tutti i locali adibiti a cucina venissero liberati dalle attrezzature e dai materiali precedentemente utilizzati e fossero ideoneamente igienizzati. Siamo riusciti con questa operazione a rientare nei vincoli della spending review con un risparmio di circa 200mila euro rispetto alla precedente fornitura''.

Il nuovo servizio prevede che a Belcolle venga riattivata la cucina centralizzata con la preparazione di tutti i vitti i regime di caldo fresco, cioè i cibi saranno preparati in loco e subito somministrati. Per i presidi periferici le procedure prevedono l'abbattimento della temperatura, il trasporto, la riattivazione e la somministrazione ritornando alla situazione precedente la rimodulazione della mensa. Tutto questo permette alla Ausl di effettuare i controlli sia di tipo qualitativo che quantitativo per garantire gli stessi standard in tutti i presidi ospedalieri. La RTI entrerà a regime entro tre mesi, ma la Ausl viterbese si sta attivando per anticipare i tempi e garantire un servizio ottimale ai pazienti. Nella fase transitoria ci sono due momenti, quello dell'installazione della attrezzature per il lavaggio della porcellaneria e quello successivo in cui torneranno ad essere utlizzati i piatti in ceramica.

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