ANNO 16 n° 274
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Passeggiate domenicali vietate al mare, protesta dei commercianti: 15 identificati
Loro: ''Più controlli e meno chiusure. Costretti a gettare merce già ordinata''. Benni: ''Le attività possono stare aperte. C'è chi strumentalizza''

MONTALTO DI CASTRO - Finisce con 15 persone identificate dalle forze dell’ordine il flash mob organizzato ieri dai commercianti alla Marina di Montalto contro l’ordinanza che vieta ai pedoni di passeggiare e stazionare sul litorale la domenica e nei giorni festivi. Slogan della protesta: ''Controlli, non chiusure''. Dal canto suo, il sindaco Benni parla di una decisione adottata per evitare gli assembramenti che si erano verificati nel week end precedente: ''Sembrava Ferragosto – spiega -. Ma non ho chiuso niente. E’ tutto aperto. Se qualcuno vuole andare al ristorante, al bar, in pescheria o a pescare, può farlo tranquillamente''. E parla di strumentalizzazione da parte di alcuni esponenti politici.

E’ stata, dicono i commercianti in una nota, ''una protesta silenziosa e pacifica, che si é svolta nel pieno rispetto delle misure anti - Covid con le quali siamo ormai costretti a convivere. Alle 10 ci siamo incontrati per sviluppare la nostra iniziativa'', con alcuni tavoli sistemati lungo un marcipiede, ''e ci siamo trovati a dover spiegare le nostre ragioni prima ai carabinieri e poi alla polizia locale. Quest'ultima ci ha intimato di togliere i nostri tavoli dal marciapiedi se non avessimo voluto ricevere una sanzione per occupazione di suolo pubblico. Abbiamo provato a spiegare le nostre ragioni e chiesto anche di chiamare il sindaco facente funzione che non ha ritenuto opportuno venirci a trovare''. I commercianti chiedono la revoca dell'ordinanza ''pubblicata su fb il 14 di novembre per vari motivi: la domenica é l'unico giorno in cui le nostre attività aperte anche di inverno vivono un attimo di respiro. I tempi e i metodi di pubblicazione dell'ordinanza ci vedono non solo chiudere i corrispettivi a zero ma anche a dover buttare materialmente le merci alimentari deperibili ordinate per il fine settimana. Ci troviamo come al solito soli e abbandonati e questo é grave, ancor di più in questo momento in cui l'angoscia e le restrizioni causate dalla pandemia mondiale ci vede in grande crisi economica''.

Benni definisce il flash mob dei commercianti ''un episodio bruttissimo''. E spiega: ''L’ordinanza è stata emessa a seguito di segnalazioni da parte delle forze dell’ordine in merito a una presenza molto cospicua di persone che nei week end si riversano sul litorale per passeggiare. Come massima autorità sanitaria, è mio dovere in questo momento di emergenza sanitaria in cui la provincia di Viterbo è una delle più colpite dal virus e Montalto uno dei comuni dove per ora si registrano meno casi in assoluto, assumere decisioni''. Il sindaco nei giorni scorsi si è confrontato con il prefetto: ''Che ha condiviso le mie preoccupazioni e le ha condivise. Così sabato, dopo aver visto che il giorno precedente la curva del contagio nazionale aveva toccato il massimo, ho emanato l’ordinanza''. Nulla di diverso rispetto a quanto avviene in altre località, afferma: ''Restrizioni simili sono state adottate a Civitavecchia e a Santa Marinella. In questa stagione sono pochissime le attività aperte a Montalto, ma oggi (ieri per chi legge, ndr) guarda caso sembrava che fossero tutti al lavoro. Inoltre, si tratta di un provvedimento che in futuro può essere revocato o modificato. I commercianti potevano anche cercare un confronto con il sottoscritto, invece non ho ricevuto alcuna chiamata da parte loro''.

Critiche al sindaco sono arrivate da Quinto Mazzoni, consigliere comunale del Pd: ''Un tale provvedimento, sulla cui emanazione non entro nel merito, (anche se avrei preferito aumentare i controlli e sensibilizzare i cittadini, nonostante comprendo il peso della responsabilità del sindaco che l'ha emessa) ferisce in maniera importante tutti gli operatori delle Marine che, nonostante sia finita la stagione estiva, continuano a fornire un servizio, con le tante difficoltà del caso e nel tentativo di rattoppare i costi di gestione e recuperare quanto perduto, negli incassi, a causa della grave situazione che si è creata da marzo''.




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