ANNO 16 n° 275
Pasqua: “Boom di prenotazioni ma è un turismo casalingo”
Le previsioni di Peparello (Confesercenti). L’incertezza sembra frenare ancora la piena ripresa del turismo

VITERBO - Una Pasqua che si tinge di speranza e ripresa per il turismo nonostante la forte frenata data dall’aumento del costo della vita. “È una Pasqua piena di ottimismo ma se da una parte, dopo due anni di restrizioni, c’è tanta voglia di viaggiare, dall’altra il caro energia frena e grava sulle imprese, sui servizi e sulle famiglie: l'incertezza è ciò che blocca la piena ripresa”, afferma Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti Viterbo.

“È la prima Pasqua senza restrizioni, ci sono segnali positivi ma il boom di prenotazioni si restringe ai due giorni di vacanza quindi sabato 16 aprile e domenica 17 – prosegue il presidente -, dalle nostre indagini risulta essere tutto esaurito: alberghi, B&B e Terme ma è un turismo fuggente, in quanto si è stimato che nella giornata di lunedì, le persone torneranno nella propria città natale. Inoltre, gli italiani si muoveranno prevalentemente all’interno della propria Regione, probabilmente a seguito della minore disponibilità del reddito familiare”.

Infatti, Confesercenti Viterbo stima che la maggior parte dei turisti saranno italiani, rispettivamente il 90%, risultando un turismo casalingo. “Forse vedremo qualche straniero di riflesso proveniente dalle grandi città d’arte, come Roma e Firenze. Qualche anno fa, tanti tedeschi, austriaci, inglesi, francesi e olandesi, durante le vacanze, frequentavano la zona del lago di Bolsena ma, per ora, non risultano esserci prenotazioni da turisti stranieri nelle strutture ricettive ed alberghiere”, spiega Peparello.

“Le nostre imprese hanno incrementato i prezzi ma solo in minima parte rispetto ai costi di gestione d’oggi, si è trattato di piccoli aumenti che non compensano assolutamente le percentuali di aumento che hanno dovuto subire”.

Segnali ancor più positivi riguardano il ponte del 25 Aprile e del 1° maggio, con una permanenza più lunga nel territorio della Tuscia.




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