ANNO 16 n° 274
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Pasqua in viaggio: estero e montagna
le tappe preferite dai viterbesi
Piacciono anche agriturismo e centri benessere in Umbria e in Toscana
per chi resta c'č sempre la classica gita fuori porta

VITERBO – (An. Ar.) Il premio del romanticismo lo vince sicuramente quel ragazzo che ha scelto Parigi e una bella cenetta sulla Tour Eiffel. Con la scusa del viaggio pasquale, il nostro chiederà alla sua metà di sposarlo, e in bocca al lupo di cuore. Di certo, i due che hanno scelto la capitale francese per trascorrere queste vacanze non saranno gli unici viterbesi a partire. Alla faccia della crisi economica, delle previsioni meteorologiche che non convincono (sai che novità) e di tanti altri contrattempi in agguato. Il fascino del “Pasqua non chi vuoi” è duro a morire, come tutti i luoghi comuni.

“Abbiamo accumulato prenotazioni già da mesi – spiegano i dinamici gestori di San Faustino Viaggi, agenzia di via Signorelli  riferimento per tanti giovani e non solo – perché scegliendo prima la meta si possono strappare ottimi prezzi. Le destinazioni? Le capitali e le grandi città europee tirano sempre”. Già, perché sono vicine, offrono attrazioni culturali, di shopping e di divertimento, e non sono neanche troppo care: “Prenotando in anticipo si pagano sui trecento euro per volo e tre notti. Chi si è deciso più tardi, invece, ha sborsato sui cinquecento euro a persona”. Detto dell’immortale Parigi, va segnalata la continua ascesa di Barcellona, ormai stabilmente in cima alle preferenze dei viaggiatori di casa nostra: tra il capoluogo della Tuscia e la capitale catalana c’è una corsia preferenziale che si spiega con i tanti viterbesi che hanno fatto l’Erasmus lì, e molti altri che ci hanno vissuto e lavorato. E poi, in questo periodo dell’anno a Barcellona è primavera vera: clima ideale per passeggiare, fare shopping, e godersi un bel pranzetto in riva al mare al Porto olimpico. La sera, poi, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta: la chiamano movida, o qualcosa del genere.

“Anche Istanbul ha riscosso molto successo – dicono ancora da San Faustino Viaggi – ne abbiamo venduti molti: è una meta affascinante, non costa tantissimo nonostante il volo, e poi forse per i viaggiatori seriali resta l’unica tappa da fare in Europa”. Già, la Turchia intriga: metà islamica e metà europea, il Bosforo in mezzo, il boom economico degli ultimi anni, la danza del ventre e tutte quelle cose lì.

Certo, non sono mancati quelli che sono andati lontani, attraversando gli oceani e i fusi orari. I Caraibi, il Messico, le Maldive, Sharm el Sheik, le Seychelles: spesso si tratta di gruppi di persone, partiti in blocco e agguerriti amanti del mare duro e puro. In questi casi si spende un po’ di più (da mille euro in su) ma vuoi mettere la goduria di tornare a Viterbo abbronzatissimi (e a volte pure stronzissimi)?

Rischiano di tornare abbrustoliti anche coloro che hanno optato per la classica settimana bianca, forse i più fortunati barra furbi tra quelli che faranno Pasqua lontano. Già, perché negli ultimi giorni la neve è tornata copiosa sulle Alpi e le Dolomiti, consentendo così di sciare alla grande, con temperature mica siberiane e giornate più lunghe: “Siamo arrivati giovedì a Canazei – dicono Valerio e Michele dalla val di Fassa, dove hanno preso un appartamento con le rispettive ragazze – e ce la stiamo spassando: le piste sono tutte aperte, la neve è fantastica e si mangia pure da dio. Peccato per le file agli impianti: qui è pieno di milanesi, veneti e emiliani che hanno avuto la nostra stessa idea”. Altre località gettonate tra i nostri: Cervinia, Livigno, Madonna di Campiglio.

Ma c’è anche chi ha deciso di non allontanarsi troppo, e di rimanere nei paraggi. “Abbiamo venduto molto i pacchetti in agriturismo o centri benessere in Umbria e in Toscana, e ormai non è più una novità: costano poco, sono soluzioni rilassanti e non troppo impegnative sotto molti punti di vista”, raccontano ancora da San Faustino Viaggi. E molti altri sono partiti senza passare dalle agenzie.

Infine, ci saranno anche i soliti aficionados del mordi e fuggi. In questo caso, il raggio d’azione e il tempo saranno ancora più ristretti. Un grande classico per i giovani viterbesi è l’Argentario: si parte domenica pomeriggio, si va a cena (pesce, of course) e poi a ballare in una delle tante discoteche di Cala Galera,  che hanno preparato serate da sballo. Poi, il lunedì di Pasquetta, sveglia con comodo – mooooolto con comodo – e pranzo al mare. Smaltendo possibilmente il mal di testa accumulato dopo i bagordi della serata precedente. A parte le consuete scampagnate, molti sconfineranno anche in Umbria, tra Norcia e la Valnerina, per una doppietta domenica-lunedì all’insegna dell’enogastronomia. Becchi bene e spendi poco, come diceva quello. 




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