ANNO 16 n° 270
Pasqua e pasquetta sottotono per le strutture alberghiere del Viterbese
Confesercenti evidenzia: ''Budget familiari e permanenza breve penalizzano le imprese''

VITERBO - Un bilancio in chiaroscuro per il turismo viterbese per le recenti festività di Pasqua e Pasquetta. Secondo quanto rilevato da un'indagine di Confesercenti Viterbo, basata sulle dichiarazioni del presidente Vincenzo Peparello direttamente dalle strutture ricettive del territorio, le prenotazioni alberghiere sono risultate inferiori rispetto allo scorso anno. A pesare, secondo Peparello, sarebbero stati diversi fattori, tra cui la contrazione dei budget familiari e una tendenza a soggiorni sempre più brevi, concentrati spesso nella sola giornata di sabato.

'Le previsioni iniziali, così come quelle di altri osservatori, non si sono concretizzate pienamente – spiega il presidente Peparello - Abbiamo notato un calo nelle prenotazioni per Pasqua e Pasquetta, con una permanenza media ridotta a una sola notte. Questo, inevitabilmente, incide sui nostri costi fissi, rendendo l'operatività più complessa.'

Tra le cause del rallentamento, viene indicato anche l'andamento meteorologico incerto delle settimane precedenti, che potrebbe aver frenato alcune prenotazioni, e, in alcuni casi, generato anche disdette. Tuttavia, la riflessione di Peparello si spinge oltre il singolo evento festivo: 'Nonostante i tre giorni festivi consecutivi, è evidente che le famiglie devono fare i conti con le proprie risorse, considerando questi periodi come alta stagione.'

Il quadro emerso, delineato dal presidente di Confesercenti Viterbo, evidenzia come, nonostante un potenziale richiamo turistico, le dinamiche economiche e le abitudini di viaggio stiano evolvendo. Se da un lato la ristorazione e il turismo di prossimità hanno registrato una buona affluenza, soprattutto nella giornata di Pasquetta con le tradizionali gite fuori porta verso mete come Civita di Bagnoregio e il Lago di Bolsena, dall'altro il settore alberghiero lamenta una performance al di sotto delle aspettative per quanto riguarda i pernottamenti. Anche le aree del Lago di Bolsena, solitamente gettonate, avrebbero registrato un afflusso inferiore e, in alcuni casi, ritardi nelle aperture stagionali a causa della breve durata delle festività.

La preoccupazione delle imprese, espressa da Peparello, si concentra ora sul mantenimento dei fatturati, messi a dura prova dall'aumento dei costi di gestione, come energia, Tari, mutui, a fronte di una domanda che, in termini di pernottamenti, appare in calo.




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