ANNO 16 n° 293
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Parlamento europeo, inaugurata a Strasburgo la sala dedicata a San Benedetto da Norcia
Sberna: «L’Europa non è soltanto uno spazio geografico, economico o istituzionale, ma una civiltà costruita nel tempo attraverso valori e cultura». Alla cerimonia presenti Roberta Metsola e i sindaci delle tre città benedettine

 

STRASBURGO – La sala del Parlamento europeo di Strasburgo dedicata a San Benedetto da Norcia è stata inaugurata ufficialmente nel corso di una cerimonia che ha celebrato il legame tra le radici culturali del continente e le istituzioni europee. Un momento significativo per la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, che si è impegnata in prima persona per ottenere l’intitolazione al Santo patrono d’Europa dello storico luogo di riunione dei Conservatori europei.

«Un momento emozionante», lo ha definito Sberna, intervenuta durante la cerimonia che ha preceduto lo svelamento della targa all’ingresso della sala.

«San Benedetto ha contribuito a plasmare uno spazio culturale europeo ancor prima che iniziassero a delinearsi i contorni di un vero spazio politico europeo», ha ricordato la vicepresidente, sottolineando il ruolo del Santo nella formazione dell’identità culturale del continente.

All’evento hanno partecipato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e Nicola Procaccini, copresidente del gruppo Ecr e promotore dell’iniziativa. Presenti anche il nunzio apostolico presso l’Unione europea, monsignor Bernardito Cleopas Auza, e l’abate primate della Confederazione benedettina, Jeremias Schröder.

A Strasburgo sono arrivati inoltre i sindaci delle tre città legate alla storia benedettina: Giuliano Boccanera, primo cittadino di Norcia, Enzo Salera, sindaco di Cassino, e Felice Rapone, sindaco di Subiaco.

Il messaggio di San Benedetto per l’Europa di oggi

Nel suo intervento, Sberna ha richiamato anche le parole di Papa Paolo VI, che definì San Benedetto messaggero di pace, artefice di unità e maestro di civiltà.

«San Benedetto incarna un passato che continua a vivere nel presente, ricordandoci che non possiamo comprendere né affrontare il futuro senza attingere alla preziosa eredità di coloro che ci hanno preceduto», ha affermato la vicepresidente.

L’intitolazione della sala, ha aggiunto, va oltre il valore formale della cerimonia: «Intitolare una sala del Parlamento europeo a Benedetto da Norcia è un gesto. Ma i simboli possono avere una forza straordinaria».

Un richiamo al valore della memoria storica e del patrimonio culturale europeo, considerati elementi essenziali per comprendere le radici comuni dei popoli del continente e affrontare le sfide del presente.

«Custodire e tramandare i valori della civiltà europea»

In conclusione, la vicepresidente ha posto l’accento sulla responsabilità delle istituzioni e dei rappresentanti eletti nel preservare l’eredità culturale e valoriale dell’Europa.

«San Benedetto ci ricorda che l’Europa non è soltanto uno spazio geografico, economico o istituzionale: è una civiltà costruita nel tempo attraverso i valori, la cultura, il lavoro, la responsabilità e il senso di comunità. Una civiltà che ogni generazione ha il dovere di custodire e tramandare», ha dichiarato Sberna.

«E tutti noi, in quanto legislatori europei, abbiamo una responsabilità ancora maggiore», ha concluso.

L’inaugurazione della sala dedicata a San Benedetto da Norcia assume così il significato di un riconoscimento simbolico alle radici culturali dell’Europa e al contributo del Santo alla storia spirituale e civile del continente.




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