ANNO 16 n° 274
Parla l’accusa nel processo omicidio Arcuri

Si è rischiato rifare il processo daccapo, ma le parti hanno accettato la sostituzione del Presidente della Corte d’Assise. Infatti, il cambio di un giudice nel corso di un processo prevede che la fase dibattimentale debba rifarsi, ma cosi non è avvenuto dopo che il Presidente Mautone è stato definitivamente sostituito dal presidente f.f. del Tribunale dr. Eugenio Turco.

Al via pertanto l’udienza fissata per le dichiarazioni dell’Imputato, quindi della requisitoria del Pubblico ministero.

Finalmente ha preso la parola Andrea Landolfi imputato di omicidio volontario ed omissione di soccorso in occasione dei fatti che portarono a morte la fidanzata Sestina Arcuri la notte del 4 giugno del 2019. E’ anche imputato di lesioni nei confronti della Nonna sig.ra Iezzi.

Landolfi si è proclamato innocente suscitando mormorio nell’aula allorchè ha pronunciato: “Io amo Sestina”, quindi zittito, ha chiesto uscire dall’aula.

Il PM dr. Pacifici ha svolto la sua requisitoria concludendo per l’applicazione della pena di anni 25. Non un ergastolo, quindi. Probabilmente nel rappresentante della pubblica accusa esiste qualche dubbio sul diretto evento mortale volontario dell’imputato.

Il processo procede quindi per le conclusioni delle parti civili: il papà di Sestina sig. Natale Arcuri, la mamma Caterina Acciardi ed i fratelli Domenico e William assistiti dall’avv. Vincenzo Luccisano. Concluderà per la parte civile Mirella Iezzi (la nonna ) l’avv. Fontana.

Sarà poi la volta dei difensori dell’imputato: avv.tti Fabrizi e Gasperini a cercare di convincere il Collegio che la morte della Arcuri non fu diretta volontaria opera del Landolfi, ma una serie di fatalità contrarie.

Potrà il Pubblico ministero replicare a sua volta nella udienza fissata il 13 luglio.

La Camera di consiglio si riunirà per il verdetto finale in quella del 19 luglio.




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