ANNO 16 n° 271
Parità di genere, l’Unitus aderisce al protocollo “No Women No Panel”
Accordo con università, Rai e Regione Lazio: più equilibrio di genere nel dibattito pubblico

VITERBO – L’università dell’Alto Lazio per eccellenza, la Tuscia, firma un patto per garantire l’equilibrio di genere nel dibattito pubblico.

L’Università degli Studi della Tuscia si conferma ancora una volta un presidio di diritti e inclusione. Questo lunedì, presso la Sala Tevere della Presidenza della Giunta regionale di Roma, l’Unitus ha siglato, insieme ad altre cinque università regionali, il protocollo d’intesa “No Women No Panel”, creando un grande accordo, forte anche del supporto della RAI e della Regione Lazio.

Cosa prevede il protocollo?

L’accordo prevede l’impegno a garantire la parità di genere all’interno di talk, convegni, seminari ed eventi pubblici. Uguale possibilità e spazio di parola, quindi, per entrambi i sessi. Il protocollo nasce da un impulso della Commissione Europea, accolto dalla RAI, e trova in questa occasione una rete pronta a sostenerlo e attualizzarlo.

La rete delle università, più la RAI

Insieme all’Università degli Studi della Tuscia, altre cinque università hanno preso parte al patto: Sapienza, Tor Vergata, Cassino, Foro Italico e Roma Tre. I rettori di questi atenei hanno fatto fronte comune, perché un panel senza donne non è uno spazio neutro, ma un sapere ridotto.

Infine, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha definito l’accordo come “un’alleanza significativa che tiene insieme informazione, sapere e ricerca, ambiti in cui si costruisce il cambiamento culturale”, ricordando anche in questa sede che la Regione combatte attivamente, ogni giorno, ogni forma di violenza di genere.




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