


(Foto dell'acqua scattata durante mattinata di oggi, giovedì 28 maggio a Parco Falisco)
FABRICA DI ROMA - La Pasqua è ormai lontana, ma per i residenti della frazione di Parco Falisco, nel Comune di Fabrica di Roma, la Via Crucis continua senza sosta. Da oltre dieci giorni decine di famiglie segnalano alla nostra associazione USICONS – Sezione Tuscia e al Comitato Cittadinanza Attiva una situazione che definire emergenziale è riduttivo: carenza d'acqua, interruzioni prolungate, pressione insufficiente, e – quando il flusso torna – acqua torbida e inutilizzabile.
Le conseguenze sono pesanti
Elettrodomestici fermi, caldaie rotte e impossibilità di garantire l'igiene personale, con una gestione domestica compromessa. Per famiglie con bambini, anziani e persone fragili, la quotidianità è diventata una sfida continua, una vera e propria guerra di sopravvivenza domestica. Eppure, le bollette pazze arrivano regolarmente.
Segnalazioni ignorate e risposte tardive
Nonostante le numerose comunicazioni inviate dai cittadini a Talete e al Comune, solo ieri – tramite i canali social comunali – è stata resa pubblica la risposta dell'ingegnere Talete incaricato come da doc allegato.
Una risposta che appare tardiva, insufficiente e inappropriata, soprattutto laddove si ipotizza un presunto 'cattivo uso' della risorsa idrica da parte degli stessi residenti.

(La risposta della Talete)
Una tesi che, alla luce dei riscontri sul territorio e delle testimonianze raccolte, risulta priva di fondamento. I cittadini non stanno abusando dell'acqua: l'acqua semplicemente non c'è, o arriva in condizioni tali da renderla inutilizzabile
Il problema resta irrisolto
Anche questa mattina molte famiglie si sono svegliate senza un flusso regolare. Quando l'acqua arriva, è spesso sporca, contaminata, non potabile.
Nel frattempo, Talete continua a parlare di nuove tecnologie, nuovi impianti, nuovi interventi, ma la realtà quotidiana racconta tutt'altro: disservizi, disagi e mancanza di soluzioni concrete.
Una comunità non può vivere nell'incertezza costante di non sapere se potrà cucinare, lavare, fare una doccia o semplicemente aprire un rubinetto.
Una gestione simile non è più sostenibile né tollerabile.
I cittadini chiedono risposte e soluzioni vera, non giustificazioni o supposizioni fantasiose.
Oggi i residenti di Parco Falisco non chiedono promesse né comunicati tardivi: chiedono interventi immediati, trasparenti e risolutivi.
Per questo auspichiamo che, a strettissimo giro, le autorità competenti – Prefettura compresa – ascoltino le richieste della popolazione di Fabrica di Roma e intervengano con urgenza. L'accesso all'acqua è un diritto essenziale ad un bene primario.
E quando questo diritto viene negato, non è solo un disservizio: è una ferita alla dignità di un'intera comunità.
Usicons Tuscia
Gualdi Massimiliano