ANNO 16 n° 270
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''Papa Francesco ha cambiato il modo di leggere i fatti della vita''
In tanti ieri in Duomo a Viterbo per la messa in suo suffragio officiata dal vescovo Piazza

VITERBO - ''Papa Francesco ha cambiato il vocabolario, il modo di leggere anche i fatti della vita. Ha detto parole importanti che hanno riempito le agende politiche del mondo che hanno attraversato diversi contesti, politici, economici. Sono parole di pace, misericordia, giustizia che sono rinchiuse nella purezza di cuore di saper guardare alla realtà per ciò che è''.

Lo ha detto il vescovo Orazio Francesco Piazza nell'omelia per la messa in suffragio di Papa Francesco.

Ieri pomeriggio in tanti hanno affollato la cattedrale per questo momento di preghiera. Tanti i rappresentanti istituzionali: dal prefetto Capo al procuratore Auriemma, dal presidente della Provincia Romoli alla sindaca Frontini, dalla vice presidente Ue, Antonella Sberna, ai consiglieri regionali Sabatini e Panunzi. Presenti anche i rappresentanti delle forze dell'ordine e militari insieme ai sacerdoti e a tanti cittadini.

Nella sua omelia il vescovo ha ripercorso quella che è stata la vita pastorale di Papa Francesco e gli insegnamenti che lascia.

''La sua vicenda pastorale - ha detto -  dimostra che la speranza non delude perché è incentrata nella potenza dell'amore vissuto in pienezza''. Da qui l'esortazione a non ''rassegnarsi a quelle che sono le situazioni complesse del nostro vivere''.

Il vescovo Piazza ha fatto diversi richiami alla contestualità, al dialogo e all'inclusione.

Ha concluso con un suo personale ricordo. ''Ho incontrato spesso Papa Francesco E mi ha detto sempre due parole: coraggio e creatività. La creatività è figlia della capacità di ciascuno di andare oltre, varcando le soglie e aprendo nuovi sentieri in cui tutto deve convergere nello spirito di condivisione e corresponsabilità''.




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