ANNO 16 n° 272
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Pandemia e acquisti online, i commercianti del centro aspettano tempi migliori
Le risposte e le speranze per il Natale dei titolari dei negozi viterbesi

VITERBO - Se saranno buone festività non possiamo prevederlo. Certo, i commercianti del centro, vengono già da una Pasqua di terrore e sperano in Babbo Natale. Tanti i locali in difficoltà sul corso viterbese, molti quelli che si sono adattati alle consegne a domicilio e le moderne tecniche di vendita. C'e' chi esprime speranza, chi mantiene un sano ottimismo e chi, invece, fatica a rimanere a galla.

Potrebbe andare bene a Bizzarri che e' il paradiso dei golosi e da tempo rappresenta un'istituzione. E si sa che, nelle feste, a prescindere dai commensali, le tavole sono colme di dessert. Con il difficile periodo dettato dal Lockdown, i proprietari, hanno riscoperto il valore dei social: ''Abbiamo pubblicizzato molto - afferma il titolare - e la risposta e' stata buona. Siamo tramortiti, ovvio, ma noi essendo un negozio di generi alimentari non abbiamo mai chiuso. Stiamo lavorando molto con le consegne a domicilio: mettiamo i prodotti su Facebook e Instagram così che la gente possa scegliere ciò di cui ha bisogno e ordinarlo presso il proprio domicilio. E' un modo per far fronte alla paura di uscire di casa che ha colpito tante persone''. Si e' ampliata la clientela con le consegne in tutta Italia e la speranza e' che almeno una leccornia possa tirare su il morale anche in tempo di Covid: ''Speriamo che la gente si rifugi in una coccola e non rinunci alla qualità. E soprattutto che scelga di spendere nei negozi del centro''.

Spendere nei negozi del centro e' l'appello diffuso e urlato nei giorni scorsi. Specie durante i giorni del Black Friday: croce e delizia dei piccoli imprenditori. Chi lo ha rifiutato categoricamente, vedendolo come una penalizzazione e chi, come la titolare del negozio di abbigliamento ''Old Town'' che lo ha accolto con pazienza: ''Finche' si tratta di 3 giorni sono favorevole e' un tempo limitato'', e la speranza e' quella di trovare tempi migliori. ''Speriamo di rivedere qualche spiraglio di luce - continua - ancora sono poche le persone che accorrono a fare i regali di Natale. Aspettiamo tempi migliori''. In un angolo del centro, però, c'e' anche la signora Mara che, il Black Week, lo avrebbe lasciato volentieri agli americani: ''Tanto il prezzo pieno oramai non esiste quasi più''. Il suo negozio di intimo e' storico e le donne lo hanno usato, per anni, come momento di chiacchiera e svago oltre che shopping. Una di quelle cose ormai scomparse con l'arrivo degli acquisti online: ''Io non sono capace, continuo per la mia strada. Non e' la stessa cosa: faccio questo mestiere da 40 anni: le persone vengono, mi chiedono consigli, parlano del più e de meno. Un momento conviviale con il pc non ti regala''. Dalla fine di Maggio anche per lei le cose erano migliorate: ''Da ottobre siamo tornati in forte calo. La gente ha paura, guarda la televisione e si chiude in casa. E poi c'e' tanta confusione sugli orari: in centro ognuno ha il suo e non si trova un accordo comune. E poi i clienti continuano a confondere l'orario di chiusura dei bar con il coprifuoco: c'e' davvero molta confusione''.

Tanti negozi del centro vivevano momenti difficili anche prima del lockdown e dell'arrivo, più in generale della pandemia. Le restrizioni e i coprifuoco hanno costretto la gente nelle proprie abitazioni, magari davanti ad un pc, con il quale i regali di Natale si possono completare nel giro di pochi minuti. Si può solo sintetizzare con l'ottimismo della signora Mara: ''Arriveranno tempi migliori''.




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