

“Leggo quasi ogni giorno sui quotidiani nazionali le critiche lusinghiere nei confronti di Antonio Poli, impegnato in questi giorni al Teatro dell’Opera di Roma: voglio complimentarmi con lui, capace di regalare emozioni immense con la sua voce, invitandolo al più presto a Canepina”. Così Maurizio Palozzi, sindaco del Comune cimino, a proposito del giovane tenore viterbese, cittadino onorario del paese (Angelo, il padre di Antonio, è di Canepina).
Antonio Poli interpreta il ruolo di MacDuff nel “Macbeth” di Verdi, sotto la direzione del maestro Riccardo Muti e la regia di Peter Stein: si tratta della parte più importante dopo quella dei due protagonisti principali (Macbeth e Lady Macbeth), che mette in risalto le grandi qualità canore di Antonio Poli. Non è un caso se Poli è sempre il più applaudito dall’esigente pubblico di Roma: “Più di un canepinese ha assistito al ‘MacBeth’ - continua Palozzi - e i commenti sono quelli che si leggono sui giornali: opera grandiosa, straordinari interpreti, e su tutti Antonio Poli. Come ho già avuto modo di dire, nell’opera lirica sono concentrate le più belle tradizioni che l’Italia ha saputo esprimere nel corso dei secoli, e sapere che un nostro giovane concittadino le interpreta al meglio mi riempie davvero di gioia”.
A soli 25 anni, il tenore ha già calcato le scene di mezzo mondo, lavorando con i più grandi maestri, Muti su tutti, che crede molto nel suo talento. Non è un caso se l’agenda dei prossimi due anni è già fitta di impegni, a partire dal “Requiem” di Mozart a Santa Cecilia, a gennaio passando per la Fenice di Venezia fino ad arrivare - notizia di queste ore - all’apertura della Scala di Milano tra un anno con il Lohengrin di Wagner.