ANNO 16 n° 274
Palazzo Gentili,
Camilli ci ripensa
ed entra in giunta

VITERBO – Ennesimo colpo di scena in Provincia. Piero Camilli ci ha ripensato, e spinto forse della mediazione del presidente Meroi o forse per i solleciti del suo partiti (Fratelli d’Italia), ha accettato di rientrare in Giunta. E così le deleghe possono essere firmate, e la linea presidenziale, già annunciata venerdì scorso in una conferenza stampa, passa per intero. Compreso appunto lo stesso Camilli, che pure ieri sembrava intenzionato a non partecipare al rimpasto. “Non voglio fare l’assessore – aveva detto il sindaco di Grotte di Castro – Non mi voglio mischiare con certa gente che sarà spazzata via dall’opinione pubblica”. E così Fratelli d’Italia era corsa ai ripari, mettendo in preallarme l’esterno Giuseppe Peruzzi. Non c’è stato bisogno, visto che Camilli ha fatto marcia indietro e si è detto disponibile ad entrare in squadra, seppure con una dote di deleghe davvero cospicua, vale a dire tutte quelle che furono dell’udc Santucci: strade, pianificazione territoriale (in un primo tempo affidata a Equitani) e protezione civile. Al suo posto, come consigliere di Fdi, entra Alberto Cataldi, secondo dei non eletti (l’altra ad entrare, come prima dei no eletti, è Laura Allegrini del Pdl). Cataldi incassa anche le congratulazioni dei Fratelli d’Italia della Bassa Tuscia: “Da oggi più che mai avremo una grande responsabilità e dedizione al lavoro per il bene del nostro territorio, avendo finalmente un filo diretto con la Provincia, un filo d'acciaio saldo come le intenzioni di continuare ad adoperarci per i cittadini che ripongono in noi la speranza di un presente ed un futuro migliori per tutti”.

Confermate invece tutte gli altri assessorati, con Bigiotti (Udc) destinato alla presidenza del consiglio e Equitani alla vicepresidenza. Venerdì alle 10.30 si riunisce il primo consiglio della nuova era.




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