ANNO 16 n° 274
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La conferenza stampa
Palazzo dei Priori
Il M5S: ''Quattro proposte
e 2mila emendamenti
al bilancio di previsione''

di Roberto Pomi

VITERBO – ''Abbiamo preparato 2mila emendamenti e strutturato quattro proposte per migliorare il documento di bilancio 2015. Se la maggioranza mostrerà apertura bene, altrimenti porteremo con noi il panettone'', così il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Gianluca De Dominicis.

Oggi pomeriggio una conferenza stampa convocata dai pentastellati per fare il punto sull’azione che intendono intraprendere in fase di approvazione del bilancio comunale, la cui discussione è in agenda per il 20 agosto. Un bilancio, quello preparato dall’assessore Luisa Ciambella, che non piace nell’impianto ai Cinque Stelle. Non ne condividono la filosofia di fondo e le prospettive, anzi ritengono che queste ultime proprio non ci siano. Rimproverano la mancata volontà di tagliare la spesa, partendo dagli sprechi. Uno su tutti quello dell’acqua delle fontane: 546mila euro all’anno.

''Basterebbe introdurre sistemi di ricircolo dell’acqua per risparmiare o quantomeno tenere spente le fontane dalle 22 alle 6, pagando 200mila euro all’anno in meno di bollette'', commenta De Dominicis. ''Per non parlare di incarichi dati a figure professionali esterne, gestione di fondi senza bando come accade per la cultura e altro ancora'', continua.

''Non un taglio e tasse alle stelle – entra nel merito il consigliere -. E tutto a fronte anche di riduzioni dei servizi, anche se questo non lo dicono. Hanno in pratica tagliato un milione e mezzo di euro dai vari servizi e chiedono ai cittadini di pagare di più. Un assurdo se si pensa che alcuni problemi di quest’anno arrivano da mancate tasse pagate, previste nel bilancio e non incassate. Siamo all’illogico''.

Al di là delle critiche il ragionamento ha anche una parte ''costruens'' in quattro punti: baratto amministrativo, assegno civico, market solidale e microcredito. Queste le proposte del Movimento Cinque Stelle che verranno portate nella sala d’Ercole. Il baratto amministrativo punta a essere un modo per permettere anche a chi è in difficoltà di non diventare moroso e pagare le tasse attraverso lavori socialmente utili. A sostegno dell’assegno civico sarà chiesta una posta di bilancio di 150mila euro, per permettere a circa 200 famiglie di avere un reddito.

Il market solidale punta a garantire una spesa a basso costo, o comunque proporzionata alle proprie tasche, ai cittadini. Il tutto realizzando uno spazio di vendita di prodotti prossimi alla scadenza e che oggi finiscono in discarica. Per l’operazione chiederanno in bilancio 50mila euro. Stessa cifra a sostegno del microcredito, cavallo di battaglia dei Cinque Stelle a livello nazionale.




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