ANNO 16 n° 275
Palazzo dei Priori
Palazzo dei Priori
Pronti emendamenti
alla Carta di Pisa
Ma il documento così
rischia di essere stravolto

di Roberto Pomi

VITERBO – Carta di Pisa, il documento fatica ad arrivare in consiglio comunale e secondo indiscrezioni si starebbe pensando di modificarlo proprio con il suo arrivo nella sala d’Ercole. Sarebbero pronti una decina di emendamenti, volti a neutralizzare tutti i possibili problemi che l’approvazione genererebbe su una serie di situazioni di uomini dell’amministrazione in possibile contrasto con gli enunciati.

E’ il documento di cui più si è detto nelle ultime settimane. Volgarmente si parla di “Carta di Pisa”, ma dal 2014 il nome è stato cambiato in “Carta di Avviso Pubblico”. La sostanza è però rimasta immutata. Indica una serie di prassi che l’amministrazione che vi aderisce deve mettere in pratica.

Una volta che un Comune decide di farla propria deve approvarla, poi comunicare tutto all’omonima associazione che valuta l’effettivo rispetto e osservanza dei principi e sempre quest’ultima decide se approvare. La Carta punta a garantire trasparenza e imparzialità, contrastando clientelismi e conflitti di interesse e tutelando che le nomine fatte siano basate esclusivamente sul merito.

Le modifiche di cui parla alla fine snaturerebbero il senso del documento, cancellando la Carta di Pisa e determinando la nascita di un documento etico diverso. Magari anche un po’ spuntato.

 

 




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