ANNO 16 n° 273
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Padel4Brain, inclusione e solidarietą
Lezioni a titolo gratuito ai ragazzi autistici grazie alle donazioni delle aziende del territorio

FABRICA DI ROMA  - ‘’L’idea è partita da me, in quanto con la mia professione da diverso tempo seguo ragazzi affetti da autismo, anche adulti - parliamo di persone fino a 32 anni - ai quali faccio svolgere attività psicoeducazionale all’interno delle aziende a scopo lavorativo, in modo che abbiano degli obiettivi durante l’arco della giornata’’, esordisce così la Dottoressa Claudia Bonamici, terapista psico-educazionale dell’età evolutiva, creatrice del progetto ‘’Padel4Brain’’ insieme a Camilla Perazzoni, club manager di Puro Padel Club.

‘’ Spesso e volentieri i ragazzi affetti da queste disabilità vengono lasciati fuori dal mondo dello sport, questo sia perché le famiglie non riescono a far fronte alle spese economiche - questi ragazzi sono frequentatori attivi e costanti delle terapie psichiatriche, logopediche, psicoeducazionali ed altre - e di conseguenza lasciano da parte il mondo dello sport’’, prosegue la terapista Bonamici.

‘’Lo sport è molto importante per noi che ci definiamo ‘’normali’’ e soprattutto lo è per loro, li aiuta a stare all’interno del sociale, li aiuta a sentirsi come gli altri e li porta a un miglioramento anche motorio”

‘’Grazie all’Associazione Puro Padel, gestita da Lorenzo Graziani e Paolo Paolelli, che hanno dato l’ok al progetto, ed alle aziende del territorio civitonico, che lo hanno sovvenzionato, mettendo una quota a donazione. I soldi sono andati a coprire le spese per quanto riguarda: le figure professionali, che monitorano i ragazzi che vanno comunque seguiti, il maestro di padel, occorre la presenza della figura che insegni ai ragazzi lo sport e le sue tecniche, e le altre spese che ci sono - chiarisce la Bonamici - è tutto a titolo gratuito per le famiglie’’.

‘’Claudia è stata una parte fondamentale per quanto riguarda l’aspetto di questo sport legato ai ragazzi, in quanto il padel non va ad interferire con le loro problematiche - esordisce così Camilla Perazzoni - la scelta delle aziende è subentrata dopo’’.

 

Dopo un primo contatto con la mamma di uno di questi ragazzi, che si è sentita subito parte del progetto, si è deciso di dargli vita, senza interferire l’una nell’attività dell’altra.

 

‘’Successivamente si è scelto un maestro che, grazie alla sua sensibilità,  potesse cogliere ogni sfumatura per guidarli in un percorso che in qualche modo poteva farli sentire ‘’normali’’, come loro stessi hanno detto di sentirsi in questo percorso e come ci è stato riferito da una mamma’’.

 

Sono state volute coinvolgere le aziende del territorio a supporto dell’iniziativa, e Camilla se ne è voluta occupare personalmente, ‘’sono stata molto soddisfatta di avere avuto questa fiducia e che ciò sia stato molto apprezzato dalle famiglie dei ragazzi in questione. Il progetto è stato preso a cuore fin da subito, e ringraziamo chi ha contribuito, ovvero Disegno Ceramica, Italchamotte, Studio dentistico Graziani, Studio Giannini, Ceramica Flaminia e Ceramica Colbam”.





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