

Per il secondo anno di fila Mirco Balducci e Alessandro Pasquali, assieme alle rivelazioni Marika Covre e Renate Telser, hanno messo il sigillo all’undicesima edizione della Marathon del Lago di Bracciano che ha fatto registrare cifre da record: 1350 partecipanti in rappresentanza di 300 squadre non sono stati mai raggiunti nella gara organizzata dalla Cicli Montanini-Alice Ceramica Frw di Arnaldo Montanini in sinergia con l’Associazione Tanto Riso Tanto Pianto e la Mtb Bassano Bikers.
Numeri alla mano, il comitato organizzatore è riuscito ad allestire una manifestazione all’altezza dal punto di vista delle tipologie di percorso proposte, dall’assistenza all’accoglienza degli atleti e del pubblico a conclusione di un lavoro ed un impegno costanti che hanno reso la cittadina di Trevignano Romano fiore all’occhiello della pratica della mountain bike del Centro Italia e non solo.
Ma a rendere l’evento sempre più al centro dell’attenzione, è stato lo svolgimento del campionato italiano granfondo non udenti sostenuto dalla Federazione Sport Sordi Italia e voluto dall’Ente Nazionale Sordi “Carlo Comitti” di Roma che ha fatto confluire oltre una trentina di atleti non udenti che hanno gareggiato sulla distanza di 50 chilometri indossando delle speciali bretelle riflettenti.
Nella Marathon il primo ad accendere la miccia è stato Giancarlo Paperini (M4, Scott Nw Sport) che è riuscito a scremare il gruppo dei migliori con l'atleta di Nepi Daniele Concordia (Open, Gicabike), Mirco Balducci (M1, Team Galluzzi), Giovanni Gatti (Open, Biciclo Team New Limits), Paolo Alberati (Open, A&G Sporting), Marco De Polo (M1, Vivibike Crazy Sport), Stefano Capponi (Open, Moser Cycling Team), Angelo Mirtelli (Open, Ciociaria Bike), l’atleta di casa di Oriolo Romano Giuseppe Zamparini (M5, Cicli Montanini), Giovanni Pensiero (M1, Nw Sport Cicli Conte Fans Bike), Davide Di Marco e Roberto Crisi (Open, Bike Center Pro Team).
I primi a mollare il gruppetto dei big dopo una ventina di chilometri sono stati Zamparini, Mirtelli e Pensiero poi anche Concordia non ha resistito ai tenacissimi Balducci, Paperini, Gatti, Di Marco e De Polo.
Concordia è giunto settimo al traguardo con un ritardo di 6'05' da Balducci mentre per i colori bianco-verdi della Cicli Montanini si registra il decimo posto di Giuseppe Zamparini e il quattordicesimo di Emiliano Sebastianelli a 15 minuti da Balducci.
In ambito femminile, la regina della lunga distanza è stata l’MW1 Marika Covre (Vivisport Bike Crazy) che ha lasciato a 7 minuti la tricolore di ciclocross Maria Adele Tuia (MW1, Drake Team Cisterna) e a 9’30” Beatrice Balducci (Open, Team Galluzzi) sorella minore del vincitore assoluto Mirco. Settimo posto e secondo di categoria per la MW2 CLaudia Cantoni (Conte).
Alessandro Pasquali (Centro Italia Bike Montanini) è stato nuovamente protagonista indiscusso nella Point to Point di 50 chilometri ipotecando il successo alla deviazione con la Marathon. L’ex campione italiano di ciclocross tra i master è riuscito a presentarsi in perfetta solitudine al traguardo (tempo generale 2.06’37” alla media di 23,690 km/h) rifilando 3’53” a Emiliano Dominici (Ciclotech-Mtb Runners) e 6’09” a Giulio De Prosperis (Cicli De Simone Race Mountain).
Alessandro Pasquali (Centro Italia Bike Montanini – 1°classificato): “Una gara molto tirata, è sempre bello rivincere qui a Trevignano Romano perché il percorso mi si addice. Nel finale Monte Calvi e Rocca Romana non perdonano: se si fa bene non hai problemi per arrivare al traguardo altrimenti vai subito in difficoltà. Sono uno specialista delle Point to Point ma per il campionato italiano marathon non ho le ore e il tempo per allenarmi così a lungo. Poi si vedrà il risultato”.
Da registrare l'ottima prestazione degli altri Viterbesi in gara che conquistano il primo posto tra gli M7+ del portacolori bianco-verde della Cicli Montanini Fausto Cecconi, il primo di Luigi Sernacchioli negli M6, il secondo posto di Paolo Pollastrininegli M3, il terzo di Fabio Scarcella negli ELMT,il terzo di Emilio Miralli negli M5, il terzo di Sensi Stefani negli Junior, il quarto di Pietro Tranfa negli M5, il quarto di Luca Chiodi negli M4 e il quinto di Luciano Stanganelli tra gli M5.