ANNO 16 n° 276
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Ottava edizione di Lost in Civita: vincono i cugini di campagna
L'ideatore e organizzatore Francesco Soli: '35 coppie in gara. Sempre pił competitivi'

CIVITA CASTELLANA - Lost in Civita, caccia al tesoro a tappe nata per far riscoprire il territorio di Civita Castellana, è giunta alla sua ottava edizione e con lei i mille propositi che l’hanno accompagnata, pienamente soddisfatti: c’è entusiasmo per Francesco Soli, il suo organizzatore e ideatore, che ammette di aver trovato più competitività ed energia.

“A detta di molti questa è stata una delle edizioni più belle a livello di gioco. Le coppie erano 35 – ha spiegato Soli – e a premi sono andate come al solito 10 coppie. C’è una coppia che vince il trofeo che tiene per un anno. In questo caso hanno vinto i Cugini di campagna, Ludovica e Alessandro Chelini, al secondo posto è arrivata la coppia Calcio Champagne, composta da Federico Roscioli ed Elia Grifoni e al terzo posto sono arrivate le Doppio Zero: Beatrice Tabacchini e Giada Mancini”. Il trofeo è una creazione in legno di Vincenzo Dobboloni, in arte Mastro Cencio, famoso artigiano locale. Su di esso è raffigurato lo stemma di Civita Castellana e viene rinnovato ogni anno con l’incisione dei nomi dei nuovi vincitori.

“Quando si arriva alla fine di Lost in Civita – ha continuato l’organizzatore – c’è un po’ di stanchezza: noi mandiamo tutti a casa alle 18 (la caccia al tesoro inizia alla 9 della mattina, ndr) e ci ritroviamo in piazza alle 21 per la premiazione. È stato un momento di convivialità e gioia, ma c’è stata molta competitività quest’anno. Siccome siamo arrivati all’ottava edizione, i ragazzi, anche quelli che non hanno giocato mai, ma soprattutto quelli che hanno fatto le vecchie edizioni, riescono ad essere sempre più competitivi e più pratici: si è alzato il livello”. Le coppie avevano voglia di vincere, oltre che di trascorrere momenti di genuinità insieme all’interno di un contesto divertente.

“Le coppie che sono arrivate in alto hanno provato soddisfazione e orgoglio”, ha inoltre fatto sapere Soli, ricordando che i ragazzi hanno avuto numerose occasioni per cementare le relazioni che li uniscono e che si organizzeranno bellissime rimpatriate per ricordare l’esperienza. Lost in Civita è un appuntamento con la propria resistenza e un concime per la scaltrezza e le tattiche spontanee: chi la spunta prima non è necessariamente chi cammina di più, bensì chi si avventura nelle vie di Civita Castellana con l’intento di giungere a un risultato ed esplorarle con gioia.

L’organizzatore, che tiene tantissimo a ogni sfaccettatura di Lost, ritiene che sia un gioco plastico, in cui stabilire gruppi di sostegno tra amici e parenti: questo serve sia a risolvere gli enigmi, sia a sviluppare un amore per il territorio attraverso la consapevolezza dei suoi segreti, anche i più remoti. Un invito colmo di speranza a non arrendersi di fronte agli ostacoli, viverli con il sorriso e valorizzare il comune patrimonio culturale.

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