

Riceviamo e pubblichiamo.
'Apprendiamo con stupore che presso l’Unità operativa di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Belcolle, sussisterebbero 'numerose problematiche organizzative e non, che non consentono più lo svolgimento delle attività assistenziali in un clima di serenità'; tale grave affermazione che la Asl è in dovere di verificare, è contenuta in un documento di richiesta di incontro firmato da numerosi infermieri ed inviato tra gli altri, anche al direttore della stessa Unità operativa.
L’argomento, che ha ovviamente suscitato un certo allarme nell’opinione pubblica, ci ha particolarmente appassionato in quanto alle affermazioni di alcuni medici dell’Ostetricia e ginecologia in difesa dell’operato del primario stranamente sotto accusa, la Asl aveva risposto con un sostanziale: 'State zitti perché non siete autorizzati ufficialmente a parlare dell’Azienda'.
Così, una semplice richiesta di incontro con il primario, per discutere non si sa di quali problemi, diviene per chi 'manipola i fili', il pretesto per scatenare una campagna denigratoria nei confronti dello stesso, che ha commesso 'l’errore' di favorire il notevole incremento dei parti e di aver triplicato gli interventi chirurgici.
Ma come si sa, al tentativo di distruggere 'l’uomo', spesso si associa la perdita di immagine e di credibilità della struttura da lui rappresentata, con conseguenze di vario genere, sulle quali la Direzione Generale farebbe bene a riflettere.
Ma ciò che ci ha lasciati veramente sgomenti in tutta questa vicenda, è di aver appreso che dai banchi dell’accusa nei confronti del citato primario, una sindacalista si è poi trasferita nel doppio o triplo ruolo, di chi dovrebbe preoccuparsi di valutare la citata “grave situazione” per conto dell’Azienda.
In sostanza, una volta faccio la sindacalista e sollevo il problema, poi cambio il vestito e ti dico come risolverlo.
Pare che tali comportamenti stiano sollevando nell’Azienda seri dubbi sulla credibilità di taluni incarichi di responsabilità, ma soprattutto che impongano un attento esame delle funzioni effettivamente svolte che è bene ricordarlo, comportano un discreto impegno economico da parte dell’ente'.
Il segretario provinciale Fials Vittorio Ricci