

VITERBO - Maggioranza e opposizione si misurano sull'Osservatorio del turismo. Ieri seduta fiume in consiglio comunale per approvare del regolamento che istituisce l'organismo 36 gli emendamenti presentati dall’opposizione, tuttavia, nel corso della seduta, ne sono stati affrontati solo 18.

Sin dall’inizio, la sindaca Chiara Frontini ha chiarito i punti fermi su cui non avrebbe fatto concessioni: ribadendo che l’Osservatorio non dovrà essere un organo di rappresentanza politica, e in secondo luogo che dovrà assumere un ruolo di sviluppo economico.
Dal fronte della maggioranza, il capogruppo 'Viterbo venti venti' Melania Perazzini ha ribadito la posizione dell’amministrazione: “Abbiamo sempre parlato di collaborazione e siamo aperti al confronto su questioni tecniche. Tuttavia, ci sono principi fondamentali che non possono essere modificati”.
L’opposizione, invece, ha posto l’accento sulla necessità di garantire maggiore partecipazione. Il consigliere del PD Alvaro Ricci ha criticato l’assetto proposto dalla maggioranza: “Noi vogliamo includere in questo Osservatorio, voi invece volete escludere. Io ci sarò comunque, e se non mi volete, dovrete cacciarmi”.

Laura Allegrini, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha sottolineato quella che ritiene la principale criticità: “Escludendo i consiglieri di minoranza, state creando un organo politico, non tecnico. Questo non è un Osservatorio, è una Consulta. Un Osservatorio deve osservare e monitorare, non essere presieduto dal Sindaco. State facendo una gran confusione e alla lunga vi si ritorcerà contro”.
Anche il consigliere della Lega Andrea Micci ha espresso perplessità: “Un Osservatorio dovrebbe essere un luogo di confronto e partecipazione a servizio del Consiglio comunale. Per questo motivo è fondamentale che vi siano rappresentanti di tutto il Consiglio, e non solo il Sindaco”.
La seduta si è interrotta quando il Consiglio aveva discusso soltanto la metà degli emendamenti proposti arrivando a votare fino all'articolo 4 del regolamento.