ANNO 16 n° 273
Orte-Civitavecchia: via libera al tracciato viola
Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso delle associazioni ambientaliste

VITERBO - La trasversale Orte - Civitavecchia va avanti. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da Wwf Italia, Lega italiana protezione uccelli, Gruppo di intervento giuridico e Italia nostra giudicando infondati i diversi rilievi mossi dalle associazioni contro la Presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero della Transizione ecologica che hanno dato il via libera al tracciato viola.

La vicenda prende le mosse dal 2021. Ad aprile viene nominato il commissario straordinario per la realizzazione dell’opera che a marzo di quest'anno Anas manifesta l'intenzione riprendere il tracciato viola, suddividendolo in due stralci funzionali, il primo da Monte Romano Est a Tarquinia, il secondo da Tarquinia a Civitavecchia. Del tracciato viola si parla dal 2001 quando l'allora ministero dell'Ambiente aveva espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto della trasversale, prescrivendo però una modifica concernente il terzo lotto (Monte Romano Est-SS1 via Aurelia): il percorso avrebbe dovuto seguire il tracciato alternativo noto come tracciato viola.

Il ministero, ricevuta la documentazione, nei mesi scorsi ha dichiarato procedibile l’istanza dell’Anas ordinando un’integrazione avvenuta l’11 ottobre scorso. Nel frattempo, la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale ha evidenziato che, in relazione al primo stralcio funzionale, non vi erano opposizioni al progetto, risultando invece più critica la situazione archeologica nel territorio interessato dal secondo stralcio dell’opera.

Le associazioni ambientaliste hanno quindi presentato ricorso al Tar muovendo una serie di rilievi che sono stati respinti dai giudici del Tar secondo i quali, invece, l’approvazione del tracciato viola è legittima.

 




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