ANNO 16 n° 275
Orsolini : ''Nel 2011 economia ancora gił''
Il presidente di Federlazio si esprime in occasione del convegno ''Il territorio come risorsa collettiva per lo svilupo''

VITERBO –  (d.s.) ''Nel primo semestre del 2011 c’è stata una forte contrazione di tutti i principali indicatori dell’attività aziendale della Tuscia. Questo conferma il momento di eccezionale gravità che continuano ad attraversare le nostre aziende locali''.

Così si è e spresso Rino Orsolini, presidente di Federlazio, in occasione del convegno ''Il territorio come risorsa collettiva per lo sviluppo'', che si è tenuto ieri sera nella splendida location di Palazzo Doria Pamphilij a San Martino al Cimino. Orsolini ha ringraziato i soci che lo hanno riconfermato alla guida dell’importante associazione (i vice presidenti sono Simonetta Badini della Primaprint srl e Augusto Gigliozzi di Disegno Ceramica srl)

''Il calo del livello di produzione, ordinativi e fatturato – continua Orsolini – sintetizza uno scenario di difficoltà ulteriormente inasprite rispetto alla fine del 2010 quando avevamo registrato una caduta di tono del nostro sistema imprenditoriale''.

Poi la relazione di Orsolini si è spostata sulla pericolosa crisi del distretto ceramico di Civita Castellana, per il quale è stato chiesto lo stato di crisi: ''E’il maggior polo industriale della provincia che sta soffrendo non solo la profondità della crisi in atto, ma anche l’assenza della politica. Le decisioni delle istituzioni – sottolinea il presidente – si tradurranno nel rilancio di questo bacino produttivo che anche quest’anno al Cersaie di Bologna ha mostrato la sua straordinaria vitalità''.

Orsolini critica la decisione di imporre dazi sul mercato comune per le importazioni di piastrelle ceramiche cinesi ''ma perché – si domanda – sono stati esclusi i prodotti sanitari in ceramica?''. A fronte di tali scelte l’azione di Federalzio sarà volta a ''creare il marchio identificativo della produzione del distretto di Civita Castellana. Ci stiamo già muovendo in collaborazione con l’Università della Tuscia per la stesura del progetto''.

La conclusione di Rino Orsolini è affidata all’invito a gettare il cuore oltre l’ostacolo: ''I nostri imprenditori chiedono di creare le condizione affinchè sia più facile fare impresa. Le Pmi devono dal canto loro fare sistema e impegnarsi singolarmente con l’obiettivo di proiettare la Tuscia verso una dimensione europea''.

Durante il convegno sono intervenuti due docenti dell’Università della Tuscia, Alessandro Ruggeri (direttore del Dipartimento di Economia e Impresa) e Silvio Franco (professore di Economia dell’innovazione). Ruggeri ha messo in evidenza come il turismo possa essere un volano per lo sviluppo economico della provincia; mentre il professor Franco ha effettuato uno studio sulla sostenibilità ambientale e il benessere sociale: nessuna delle realtà imprenditoriali della Tuscia può vantare un sistema pienamente eco solidale. 




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