ANNO 16 n° 274
La conferenza stampa
Operazione Sbiff, concluse le indagini
Finite nella rete degli investigatori 16 persone, 7 hanno patteggiato

VITERBO – Operazione Sbiff, chiuse le indagini. Finiti nella rete degli investigatori in sedici, tra cui un imprenditore viterbese e il medico Massimiliano Palmerini. Nella presunta banda anche diversi stranieri, tra cui un gruppo di albanesi.

I due, erano soliti incontrarsi di tanto in tanto con gli esponenti della banda per vendere loro cocaina. Al medico sono stati contestati episodi più specifici ecco perché per lui si erano aperte le porte del carcere. Paglierini, inoltre, metteva anche a disposizione della banda un casale nel Viterbese che veniva usato per tagliare le dosi. Casale che poi è stato venduto dallo stesso medico.

L'operazione, cha visto gli uomini dell'Arma impegnati sul territorio di Viterbo, Roma, Amelia, Perugia e Acropoli (Salerno), ha portato allo smantellamento di un'organizzazione dedita allo spaccio all'esterno dei locali notturni del viterbese, soprattutto night e discoteche. Le indagini erano partite lo scorso luglio da un bar di Bagnaia, trasformato da tre fratelli albanesi nel centro operativo della banda. I tre, tra l'altro, erano stati protagonisti di episodi di minacce ed estorsioni a danno dei titolari del locale.

Settanta i grammi di cocaina sequestrati, insieme a oltre duemila euro in contanti provenienti dall'attività illecita. Circa 30/35 persone sono state identificate e segnalate all'Ufficio Territoriale del Governo come assuntori.

Le accuse vanno dallo spaccio di droga alle minacce ed estorsione. A coordinare l’operazione il pubblico ministero Massimiliano Siddi. Sono arrivati a tutti i coinvolti gli avvisi di fine delle indagini mentre sette elementi della banda hanno patteggiato.




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