ANNO 16 n° 275
''Opera Omnia''
sulla via Francigena
Da Canterbuty a Roma, il lavoro cinematografico prodotto da viterbesi

VITERBO- ''Tutti parlano di cultura ma pochi conoscono realmente le risorse presenti sul territorio. Quanti sanno, ad esempio, che l'unico lavoro cinematografico sulla via Francigena è ad opera di una produzione viterbese?’’.

Paolo Manganiello, alla fine della sua esperienza come direttore artistico del Teatrotenda di piazza Unità d’Italia, e candidato alla comunali da indipendente nella lista del Pdl, fa il punto sulle proposte che, specie in tempo di campagna elettorale, vengono consegnate agli elettori.

‘’La cosa singolare – attacca Manganiello – è che in nome e attraverso la cultura c’è chi pensa di risolvere anche problemi, come il termalismo o il turismo, che in realtà hanno con essa un collegamento quantomeno spregiudicato’’.

‘’Credo invece che a Viterbo sia centrale sensibilizzare, formare e far crescere le giovani generazioni. Per far ciò occorre che insegnanti, genitori e associazioni giochino il loro ruolo e facciano da filtro, aiutando gli operatori culturali a sviluppare tematiche e progetti a breve, medio e lungo termine’’.

‘’Viterbo – spiega – è diventata un’ottima dispensa con ingredienti meravigliosi. Peccato che chiamiamo sempre cuochi da fuori. Io credo, al contrario, che devono essere i viterbesi a mescolare i loro ingredienti, sia che si chiamino Macchina di santa Rosa, Festival Barocco, Ferento, oppure arte e storia della città. Come viterbesi ci dobbiamo credere di più e al Comune dovremmo chiedere con forza, più che finanziamenti, appoggio politico in senso alto e appoggio amministrativo’’.

‘’Faccio degli esempi: – continua Paolo Manganiello - riuscire a sostenere l’idea che una delegazione di facchini di santa Rosa possa andare in una scuola una volta al mese per spiegare le nostre tradizioni e farle vivere ai ragazzi dal loro interno, sarebbe un’iniziativa per formare e promuovere valori condivisi. Ma anche le stagioni teatrali, concertistiche e cinematografiche dovrebbero andare incontro alle giovani generazioni, nei loro luoghi, nei loro territori, nelle loro piazze. E’ così che l’amministrazione comunale potrebbe aiutare la città ad illuminarsi di cultura, come mi piace dire, dal suo interno’’.

Poi c’è il capitolo della conoscenza delle risorse presenti sul territorio.

‘’Penso – dice – che per fare proposte sensate, prima di tutto bisogna conoscere bene il territorio. Sulla Via Francigena se ne sentono tante ma nessuno sa che l’unico documentario dal titolo ‘Via Francigena Opera Omnia’ lo sta realizzando una produzione viterbese. Si tratta dell’associazione Historia, con la quale mi onoro di collaborare, che sta lavorando su tutto il percorso, tappa per tappa, da Canterbury a Roma. Perché il Comune non si prepara ad agganciare questa iniziativa, intanto per farla conoscere? A Palazzo dei Priori non costerebbe un centesimo. Ma intanto facciamola conoscere, poi magari sistemiamo il tratto che ci riguarda e organizziamoci affinché la tappa viterbese sia attraente e richiami turisti e pellegrini’’.

‘’La stessa cosa – conclude Manganiello, si può dire per altre realtà. Non so quanti sanno che nell’ambito del teatro per ragazzi Viterbo e Tre Croci hanno compagnie e associazioni che lavorano in tutta Europa. Sono autentiche eccellenze del nostro territorio. Peccato che lo sanno in pochi’’.




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