


SORIANO NEL CIMINO - Sei condanne per l'omicidio di Salvatore Bramucci. La sentenza è arrivata nel primo pomeriggio di oggi quando la corte d'assise di Viterbo ha condannato la moglie della vittime, Elisabetta Bacchio e sua sorella, Sabrina a 24 anni di carcere Tonino Bacci, il presunto sicario, a 28 anni, l'altro presunto esecutore, Lucio La Pietra, a 27 anni di carcere e poi 20 anni a Costantin Dan Pomirleanu, compagni di Sabrina Bacchio e 18 anni a Alessio Pizzuti, che avrebbe collaborato al delitto. Bramucci fu ucciso a Soriano nel Cimino il 7 agosto 2022 mentre, appena uscito di casa, era in auto, freddato da diversi colpi di pistola. Secondo la procura il delitto sarebbe stato pianificato dalla moglie, Elisabetta Bacchio, per motivi economici. Bramucci, infatti, stava progettato di trasferirsi all'estero con una cospicua somma di denaro. A novembre il pm, Massimiliano Siddi, aveva chiesto 4 ergastoli e condanne a 24 anni per La Pietra 24 anni e a 18 anni per Pizzuti. La corte d'assise ha disposto una provvisionale per le parti civili di 50mila euro per Mascia, figlia di Bramucci, e 25mila euro per Isolino Bramucci, il fratello della vittima.