

di Max Vismara
VITERBO - ''A Bruxelles non c’è la consapevolezza di quanta mafia c’è in Europa''. Così ha esordito il magistrato Nicola Gratteri ieri sera all'incontro di apertura di Ombre Festival.
''Non hanno idea di quante tonnellate di cocaina vengono vendute e, con quei soldi ricavati, di quante attività commerciali vengono comprate per il riciclaggio''.
Il procuratore antimafia ha incontrato i giornalisti alle 19.15 nello spazio stampa di piazza Martiri d’Ungheria, allestito appositamente dall’organizzazione per gli appuntamenti con la stampa che si terranno prima o dopo gli eventi.
Poco prima, alle 18.45 la sindaca Chiara Frontini con il taglio del nastro di rito aveva ufficialmente dato il via al festival che, per dieci serate, dal 20 al 30, porterà a Viterbo ospiti illustri che porteranno la luce della verità al festival delle ombre.
Gratteri ha risposto a una manciata di domande dei giornalisti. Sono stati toccati temi importanti come i sistemi di riciclaggio del danaro usato dalle mafie o della recente comparsa nel mondo del crimine organizzato dei bitcoin, usati dal crimine organizzato, come ultima frontiera nelle modalità di pagamento degli stupefacenti.
''Recentemente come sistema di pagamento sono comparsi anche i bitcoin - ha sottolineato il procuratore – ma solamente su territorio europeo''.
In seguito, il procuratore ha partecipato all’evento di apertura del festival dove ha parlato del suo ultimo libro “Fuori dai confini”.