

VITERBO - Oltre mille persone e dodicimila euro di ricavato. Questi i numeri della prima serata delle cene organizzate dai facchini di Santa Rosa che dureranno fino al venerdì 24 agosto. Un ottimo inizio all’insegna della solidarietà, della convivialità, della musica e del buon cibo, grazie all’ampio sforzo che ogni anno i facchini compiono durante le serate delle cene. Piazza San Lorenzo è stata letteralmente presa d’assalto dai cittadini viterbesi e anche da qualche turista che ha deciso di tornare in piazza in serata, dopo aver visto i preparativi di stamani.
A dare il via alla festa il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e il capofacchino Sandro Rossi, i quali hanno ringraziato tutti i presenti e ricordato che parte degli incassi delle quattro serate sarà devoluta alle popolazioni del modenese colpite dal terremoto dello scorso maggio.
Presenti anche i presidenti dei partner delle serate Stefano Buzzi dell’Avis che ha ringraziato i facchini e i presenti in piazza spiegando l’importanza della donazione del sangue e Barbara Antonelli Brunori del Fai (Fondo italiano ambientale), che ha parlato dell’importanza dei beni culturali della Tuscia e della loro salvaguardia citando il raro affresco del XVIII secolo di Santa Rosa che si trova all’interno della cappella dei santi Giacomo e Cristoforo del Duomo di Viterbo.
Ad accompagnare la festa si sono susseguiti sul palco la Rigmarole Band live musica, le danzatrici del ventre e il mago Pablo. Dopo il menù a base di pignataccia alla piascaranese e zuppa di funghi, questa sera si prosegue con lo spezzatino del facchino e i fagioli con le cotiche. La serata inaugurale è stata presentata dal capo ufficio stampa del Comune Cristina Pallotta e dalle giornaliste del quotidiano online Tusciaweb, Francesca Buzzi e Paola Pierdomenico.