ANNO 16 n° 272
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Oltre 2.500 persone alla marcia contro il deposito di scorie radioattive nella Tuscia”
“É stata scritta una pagina di storia, di partecipazione e democrazia”

 

Viterbo - Oltre 2mila persone alla marcia per dire NO alla realizzazione del deposito di scorie radioattive nella provincia di Viterbo. “Nella Tuscia è stata scritta una pagina di storia, di partecipazione e democrazia. Una pagina di un libro che forse verrà letto un giorno dalle prossime generazioni e che racconterà di come abbiamo difeso il nostro territorio”.
A scriverlo é la Provincia di Viterbo dopo la manifestazione che ha visto la partecipazione di comitati, sindaci, amministratori, rappresentanti provinciali e regionali e tantissime cittadine e cittadini della Tuscia. 
“La Provincia di Viterbo è in prima fila in questa battaglia - continua - ha dimostrato la presenza del Presidente Alessandro Romoli, del Vicepresidente Pietro Nocchi e dei consiglieri provinciali alla marcia di oggi. Continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per tenere i rifiuti radioattivi lontani dalla nostra terra”.
“Una manifestazione di unità, compattezza e forza. E una dimostrazione di quanto bello sia l’attivismo dei cittadini. Lo abbiamo detto più volte e lo ripetiamo a gran voce oggi: la Tuscia è un territorio dalla forte vocazione agricola e naturalistica e non può esserci spazio qui da noi per un deposito di scorie radioattive. Né oggi, né mai”, prosegue la nota.
“In un gesto di solidarietà e determinazione, l'amministrazione comunale di Viterbo si è unita per marciare fianco a fianco, manifestando la contrarietà del territorio al deposito di rifiuti radioattivi nella Tuscia, - interviene la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini - giovedì, il Consiglio Comunale ha espresso, all'unanimità, il suo netto rifiuto nei confronti del deposito di rifiuti radioattivi sul nostro territorio, approvando la mozione presentata da Viterbo 2020”.
“La condivisione unanime di questo atto d'indirizzo rappresenta un importante passo avanti nella difesa delle nostre prerogative ambientali e nel sostegno ai Comuni coinvolti. Ogni voce, ogni azione conta, e oggi più che mai dimostriamo la forza della nostra determinazione”, conclude Frontini.

VITERBO - Oltre 2.500 persone alla marcia per dire NO alla realizzazione del deposito di scorie radioattive nella provincia di Viterbo. “Nella Tuscia è stata scritta una pagina di storia, di partecipazione e democrazia. Una pagina di un libro che forse verrà letto un giorno dalle prossime generazioni e che racconterà di come abbiamo difeso il nostro territorio”.


A scriverlo é la Provincia di Viterbo dopo la manifestazione che ha visto la partecipazione di comitati, sindaci, amministratori, rappresentanti provinciali e regionali e tantissime cittadine e cittadini della Tuscia.

“La Provincia di Viterbo è in prima fila in questa battaglia - continua - ha dimostrato la presenza del Presidente Alessandro Romoli, del Vicepresidente Pietro Nocchi e dei consiglieri provinciali alla marcia di oggi. Continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per tenere i rifiuti radioattivi lontani dalla nostra terra”.

“Una manifestazione di unità, compattezza e forza. E una dimostrazione di quanto bello sia l’attivismo dei cittadini. Lo abbiamo detto più volte e lo ripetiamo a gran voce oggi: la Tuscia è un territorio dalla forte vocazione agricola e naturalistica e non può esserci spazio qui da noi per un deposito di scorie radioattive. Né oggi, né mai”, prosegue la nota.

“In un gesto di solidarietà e determinazione, l'amministrazione comunale di Viterbo si è unita per marciare fianco a fianco, manifestando la contrarietà del territorio al deposito di rifiuti radioattivi nella Tuscia, - interviene la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini - giovedì, il Consiglio Comunale ha espresso, all'unanimità, il suo netto rifiuto nei confronti del deposito di rifiuti radioattivi sul nostro territorio, approvando la mozione presentata da Viterbo 2020”.


“La condivisione unanime di questo atto d'indirizzo rappresenta un importante passo avanti nella difesa delle nostre prerogative ambientali e nel sostegno ai Comuni coinvolti. Ogni voce, ogni azione conta, e oggi più che mai dimostriamo la forza della nostra determinazione”, conclude Frontini.




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