ANNO 16 n° 275
Olimpiade di Londra: niente social network per gli atleti italiani

Niente informazioni sensibili sui social network dai nostri azzurri. E' questa la novità più curiosa nel patto che gli atleti olimpici dovranno firmare con il Coni se vorranno andare a Londra 2012. L'accordo, formato da 17 articoli, è stato approvato definitivamente oggi nel corso della millesima riunione della Giunta Coni e dovrà essere firmato da ogni singolo atleta.

«Oltre al capitolo sul doping - ha spiegato il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi - nel contratto, ci sarà anche una parte riservata al divieto di scommesse sportive. Un divieto che riguarda tutte le competizioni olimpiche, allargato anche a tutto l'ambiente familiare e all'entourage dell'atleta». Tra gli articoli dell'accordo, come detto, presente anche un divieto ad utilizzare i social network per comunicare informazioni relative allo stato di salute, proprio e di altri atleti.

«Non potranno fornire, attraverso ogni mezzo tecnologico, informazioni su se stessi ed altri atleti che possano agevolare le scommesse. È prevista in ogni caso, per chi sbaglia, una multa di 100 mila euro. Il monitoraggio lo farà il Cio». La Giunta del Coni ha inoltre stabilito, confermando quelli dati a Pechino 2008, i premi per le medaglie olimpiche: 140 mila euro per l'oro, 75 per l'argento e 50 mila per il bronzo (75, 40 e 25 per gli atleti paralimpici).

Corriere.it




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