ANNO 16 n° 276
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Oli esausti, nella Tuscia
raccolte 1035 tonnellate
ma si deve migliorare
Bisogna adibire una zona idonea

VITERBO - (ni.sa.)Trecento tonnellate di olio esausto in più raccolte nel 2015 (rispetto all'anno precedente) per un totale di 1035 tonnellate (nel Lazio sono state 10.062). Un buon risultato, ma si può e si deve fare meglio. E' l'obiettivo che si pone la campagna educativa itinerante ''CiccOLIamo'', promossa dal Consorzio obbligatorio oli usati per spiegare e educare soprattutto i più giovani al corretto conferimento di sostanze altamente pericolose e tossiche.

Agli Almadiani la postazione mobile che stamattina ha accolto scolaresche in visita per illustrare nei dettagli che cosa accade quando quei liquidi (si parla dell'olio che si usa nelle auto, non di quello casalingo e vegetale) vengono diffusi nell'ambiente e di come bisogna comportarsi per un corretto smaltimento. Un esempio chiarisce i danni prodotti: un chilo di olio esausto rilasciato in mare, ricopre una superficie pari ad un campo di calcio. E allora che cosa bisogna fare? Usare i contenitori appositi messi a disposizione gratuitamente dal Coou che provvede anche al ritiro e allo smaltimento, sempre in maniera assolutamente gratuita. Il passaggio fondamentale è che l'amministrazione locale metta a disposizione dei cittadini un'area dove posizionare i contenitori: al resto ci pensano le aziende convenzionate (nella Tuscia se ne occupa la Saa di Vallerano).

''Il nostro impegno - conferma l'assessore Raffaela Saraconi - è totale nel settore dell'ambiente e della raccolta dei rifiuti di ogni genere in maniera differenziata. Gli oli esausti rientrano nella tipologia di prodotti che va accuratamente selezionata per impedire che lo smaltimento avvenga in maniera impropria con gravi danni per la terra o per le falde acquifere''. E ancora: ''Individueremo una zona idonea e subito dopo firmeremo la convenzione con il Consorzio''.

Recuperare l'olio usato impedendone lo sversamento nell'ambiente non è solo un fatto di straordinaria importanza per la tutela dei luoghi in cui viviamo, del mare, dei fiumi e dei laghi, ma anche un vantaggio economico non trascurabile: dal 1984 ad oggi la rigenerazione dell'olio lubrificante ha permesso di risparmiare circa 3 miliardi di euro. ''Oltre alle scolaresche - aggiunge Paolilli, responsabile tecnico di CircOLIamo - anche alcuni cittadini si sono informati: una persona ci ha confessato di aver fatto il cambio olio del motore in casa e adesso si ritrova 10 chili di materiale che non sa come smaltire''. ''Ci penseremo noi - interviene Alberto Hermanin, coordinatore della campagna - Ai cittadini e alle amministrazioni comunali non costa nulla: basta solo adibire un'area e poi interveniamo noi''. Plaude all'iniziativa anche Legambiente, rappresentata dal presidente regionale Roberto Scacchi: ''Siamo in prima linea e lavoriamo fianco a fianco col Coou. Le buone pratiche si imparano da piccoli e perciò il coinvolgimento delle scuole è importante''. ''Nella Tuscia - conclude Paolilli - abbiamo ottenuto buoni risultati, ma siamo convinti che ci sia ancora tanto da fare soprattutto nelle zone rurali dove ci risulta che talvolta l'olio esausto non viene correttamente smaltito. Segnalateci le problematiche e noi interverremo subito''. A proposito per saperne di più è a disposizione anche un numero verde: 800863048. Una telefonata (gratis) salva l'ambiente e allunga anche la vita di tutti.




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