ANNO 16 n° 275
Oggi l'addio all'avvocato Fiorani
I funerali alle 18,30 a Lubriano, nella chiesa di San Giovanni Battista

LUBRIANO - ''Sapevamo avrebbero scelto Lubriano come sede dei funerali perché la sua famiglia è tutta qui'': a parlare è don Luigi Ugo della parrocchia San Giovanni Battista. Sarà lui oggi alle 18,30 a celebrare l'ultimo saluto all'avvocato Franco Fiorani, tragicamente scomparso.

''Lui era il solo a vivere a Bagnoregio - continua il parroco - la sua famiglia è rimasta tutta qui e io, inoltre, lo conoscevo particolarmente bene visto che la madre vive in una casa che si trova proprio accanto alla chiesa. Era giusto che, per l'ultima volta, tornasse alle sue origini''.

Dalle 13 verrà allestita una camera ardente all'interno della chiesa per permettere ad amici, parenti e ai semplici conoscenti, ancora sotto shock per la tragica e prematura scomparsa, un ultimo saluto all'avvocato. Tra di loro anche il primo cittadino lubrianese, Valentino Gasbarri.

''Eravamo amici d'infanzia, siamo cresciuti insieme - racconta il sindaco - con Franco avevamo un rapporto schietto e sincero. Una persona amica con cui ho condiviso tanti momenti, belli e brutti, praticamente fino alla sera prima dell'incidente. Era una persona molto generosa e aveva una parola buona per tutti''.

La tragedia è avvenuta cinque giorni fa. Franco Fiorani in sella alla sua bici la scorsa domenica mattina si è schiantato contro un muro a Bagnoregio. Le sue condizioni, dato il forte colpo alla testa e il conseguente ematoma celebrale, sono apparse subito molto gravi e per questo motivo il 53enne è stato trasferito immediatamente con l’elisoccorso al Gemelli di Roma. Dopo aver lottato qualche ora tra la vita e la morte, Franco non ce l’ha fatta e si è spento all’ospedale della Capitale nella notte tra domenica e lunedì.

L'Ordine degli Avvocati di Viterbo ha scelto di usare Facebook per l'ultimo ricordo del collega Franco Fiorani.

''Caro Franco, non abbiamo parole per descrivere il vuoto che hai lasciato in tutti noi - esordisce il lungo post dell'ordine -. Non sei stato solo un collega sincero, leale, disponibile, ma un amico. Tutto è successo all'improvviso ed abbiamo sperato, fino all'ultimo istante, in un miracolo. In un susseguirsi di notizie che ci hanno lasciato senza fiato. Una di noi ha scritto: non riesco a credere che tanta vita si sia potuta spegnere così. Nessuno di noi riesce ancora a crederlo. Ad ognuno sapevi riservare un sorriso, una pacca sulla spalla, uno scambio di battute. Sapevamo che di te ci potevamo fidare. A maggio ti avevamo chiesto di venire con noi nelle scuole, a parlare con i ragazzi del liceo, per trasmettere ai giovani la fiducia nel futuro. Hai accettato con entusiasmo, senza riserve.

Volevamo proseguire con te questo nuovo percorso. Mancherai a tutti. Al Foro, ai magistrati che apprezzavano in te il rispetto e la discrezione in udienza, a quei tanti colleghi che avevano stretto con te un legame speciale, fraterno. A loro va il nostro fraterno abbraccio, perchè un collega è quella persona con cui percorrere insieme un lungo cammino, che va al di là del lavoro. Un cammino che fa nascere amicizie indissolubili. Continua a sorridere, ovunque tu sia adesso''.

Tanti i commenti e i messaggi di cordoglio lasciati sotto il post dell'ordine degli avvocati. Numerosi colleghi, tra cui l'avvocato Marco Ricci, lo ricordano come una ''persona squisita, ottimo professionista, corretto e bravo''.

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