ANNO 16 n° 274
Oggi la sentenza per Bonucci e Camilli
La Corte di giustizia federale riunita in camera di consiglio per il verdetto d'appello

''Siamo chiamati a un lavoro oneroso, ma cercheremo di mantenere l'impegno di far uscire il dispositivo entro domani''. Così ieri sera, prima di entrare in camera di consiglio, il presidente della Corte di giustizia federale Gerardo Mastrandrea ha annunciato per oggi la pubblicazione dei verdetti sul processo d'appello per il Calcioscommesse.

In giornata, quindi, il difensore centrale della Juventus e della Nazionale Leonardo Bonucci e il patron del Grosseto Calcio Piero Camilli, presidente del consiglio provinciale di Viterbo e sindaco di Grotte di Castro (come tutti gli altri “imputati”) conosceranno il proprio destino.

Bonucci, accusato di aver partecipato alla combine di una partita quando militava nel Bari, era stato assolto in primo grado. Ma il procuratore federale Stefano Palazzi ha impugnato la sentenza e, ieri pomeriggio, al termine della requisitoria, ha chiesto per il calciatore di Pianoscarano tre anni e mezzo di squalifica. La stessa pena che aveva invocato durante il giudizio di primo grado. In subordine, Palazzi ha chiesto che Bonucci venga condannato almeno a un anno di squalifica per omessa denuncia.

Camilli, al contrario, è stato condannato a cinque anni di squalifica e la sua squadra, il Grosseto, è stata retrocessa dalla Serie B alla Lega Pro. L’imprenditore di Grotte di Castro ha sempre rigettato con decisione ogni accusa. I suoi difensori, lunedì pomeriggio, davanti alla Corte Federale, hanno sostenuto che le partite sott’inchiesta sono state effettivamente truccate, ma all’insaputa di Camilli che, a loro avviso, va considerata una vittima e quindi assolto.

Oltre a Bonucci, altri juventini attendono con trepidazione la decisione della Corte di giustizia Federale, in primo luogo l’allenatore Antonio Conte, condannato a 10 mesi di squalifica in primo grado, e il centrocampista Simone Pepe, anch’egli assolto in primo grado. Ma mentre di due giocatori puntano alla conferma dell’assoluzione ottenuta in primo grado, Conte punta ad ottenere almeno uno sconto della pena.

Secondo quanto si è appreso, le sentenze dovrebbero essere rese note oggi pomeriggio.

 




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