ANNO 16 n° 275
Oggi i funerali
del professor Zappa
Alle ore 16 nella basilica di Santa Maria della Quercia

VITERBO – Oggi, alle 16, nella basilica di Santa Maria della Quercia, saranno celebrati i funerali del professor Ausonio Zappa, morto dopo dieci giorni d’agonia a causa del selvaggio pestaggio che gli è stato inferto durante una rapina nella sua villa a Bagnaia.

L’anziano docente, colpito con una spranga di ferro alla testa il 28 marzo scorso, durante una rapina nella sua villa di Bagnaia, entrò in coma irreversibile e, dopo dieci giorni d’agonia nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Belcolle, si è spento.

Ieri mattina, su disposizione della procura della Repubblica, è stata eseguita l’autopsia. Subito dopo è stata aperta una camera ardente dove ha ricevuto l’omaggio di molti viterbesi.

Poche ore dopo la brutale aggressione, i carabinieri del comando provinciale di Viterbo fermarono quattro giovani romeni, tra i quali il figlio dell’ex badante della suocera del docente. Tre confessarono subito le loro responsabilità. Il quarto lo fece durante l’interrogatorio di garanzia.

Arrestati per rapina, sequestro di persona e tentato omicidio, ora rischiano di essere accusati di concorso in omicidio volontario. Uno di loro, il più giovane, ha tentato di suicidarsi nella sua cella nel carcere di Mammagialla. Fu fermato dagli agenti di polizia penitenziaria quando aveva già il cappio intorno al collo.

Dopo l’aggressione di Zappa, il consiglio comunale di Viterbo ha approvato all’unanimità un documento che prevede una serie di iniziative per la sicurezza.

Uno dei suoi figli, Marco, ha redatto un manifesto sul quale sta promuovendo una raccolta di firme a livello nazionale – partita da Bagnaia – per chiedere iniziative incisive per arginare le violenze degli immigrati “che vengono in Italia con l’unico intento di delinquere”, ma anche per favorire l’integrazione della maggior parte di loro che, al contrario, lavorano onestamente.

Ausonio Zappa, era giunto a Viterbo una trentina di anni fa e fondò l’Accademia di Belle Arti Lorenzo da Viterbo. Nello stesso periodo aveva fondato la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

 




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