ANNO 16 n° 275
Il presidente della Regione Lazio.
Occupazione ancora
in calo nella Tuscia
Nel resto del Lazio i posti di lavoro aumentano, maggiormente a Roma

VITERBO - Duemilacentoquaranta posti di lavoro in più: il Lazio si conferma modello trainante del centro Italia per i posti di lavori che si creeranno da qui a marzo. A sottolinearlo è il monitoraggio trimestrale realizzato da Unioncamere e dal ministero del Lavoro.

Numeri importanti, per una regione in controtendenza rispetto alle altre, ma non tutti possono festeggiare. Tra questi, purtroppo, i viterbesi: se infatti Roma supera da sola il dato medio regionale, con 2.500 nuove assunzioni al netto delle uscite, tra le province con tendenze negative ci sono Rieti (-80 unità), Viterbo (-160) e Frosinone (-260). Bene invece Latina, che incrementa i dati con 140 unità.

I dati, elaborati dal sistema informativo Excelsior, mettono in evidenza come nel Lazio i lavoratori complessivi in ingresso saranno 20.820, quelli in uscita 18.680 con un saldo positivo di 2.140 nuovi posti. ''Se ancora non si può parlare di ripresa vera e propria – spiega l'associazione - alcune dinamiche lasciano intendere che per le imprese la ripresa potrebbe essere iniziata''.

Soddisfatto il presidente della Regione Nicola Zingaretti: ''La svolta nell’occupazione annunciata da Unioncamere sia la migliore testimonianza che stiamo vincendo questa sfida: abbiamo investito in un anno circa 100 milioni di euro per nuove opportunità di lavoro e oltre 140 milioni di fondi arriveranno con la programmazione europea''.




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