ANNO 16 n° 272
Obino: 'I Consiglieri saranno decisivi per gli obiettivi del futuro Sindaco'
Parla il candidato Consigliere Comunale Antonio Obino

VITERBO – “A Viterbo nelle prossime elezioni comunali ci sono 724 candidati Consiglieri che si sono messi in gioco a sostegno di liste, idee e Sindaci sperati, un fatto unico per la nostra città, un avvenimento che merita una riflessione al di là del calcolo numerico e del semplice confronto con il passato” – spiega Antonio Obino, imprenditore e candidato consigliere con la lista Forza Italia, Fondazione, Udc, a sostegno del Candidato Sindaco Claudio Ubertini.

“Ho già fatto la mia esperienza da Consigliere Comunale, negli anni di Giulio Marini Sindaco e l’ho fatto in modo attivo, segnalando problemi e soluzioni, prendendo decisioni e stimolando l’Amministrazione a fare sempre meglio. Ho deciso di candidarmi nuovamente quasi dieci anni dopo, perché credo fortemente nel ruolo del Consigliere Comunale e non semplicemente perché “qualcuno me lo ha chiesto”.

Oggi tutti gli organi di informazione e i luoghi di dibattito si confrontano sulla figura dei candidati Sindaco. Si chiedono chi sarà il prossimo Sindaco o se sarà un uomo o una donna. Invece è necessario soffermarsi molto sulla figura del Consigliere Comunale, molto importante per il raggiungimento degli obiettivi da parte di un’Amministrazione, spesso determinante nelle decisioni di carattere politico e amministrativo. Sono proprio i Consiglieri che possono mantenere la loro autonomia decisionale e controllare il Sindaco e la Giunta nel loro percorso amministrativo.

Del resto il Testo Unico Degli Enti Locali cita: << Il Consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo >>, ed è per questo che un così alto numero di candidati può diventare una ricchezza per Viterbo, quasi tutti provenienti dal mondo del lavoro, del commercio, dell’artigianato, dell’industria e dalla libera professione: gli eletti, dovranno decidere se cambiare o meno questa città, sono loro che la vivono tutti i giorni, sono loro che vedono tutti i difetti ma anche i punti di forza della città.

Ci sono anche decine di persone giunte al pensionamento di cariche professionali importanti o con grandi esperienze di vita. Poi tanti giovani pronti a scalpitare per cercare di cambiare alcune parti stagnanti della politica. E’ noto a tutti, che il grande filosofo Aristotele ha trattato lungamente della politica, da lui definita come “amministrazione della polis (città) per il bene di tutti, cioè la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano”. Un Consigliere deve essere l’incarnazione perfetta di questa nobile definizione e non solo il Sindaco o gli Assessori.

Ho letto con piacere, come dicevo, la presenza di liste con molti giovani, la partecipazione dei 20enni è prioritaria per lo sviluppo della città. Spero davvero che alcuni di loro siano presenti in Consiglio Comunale e possano dare il loro contributo, la loro visione del mondo. Ricordo a me stesso e a tutti i candidati che gli spazi pubblici e le iniziative culturali private e pubbliche (Trasporto della Macchina di S. Rosa, Caffeina, Ferento, San Pellegrino in Fiore, le sale Cinema, i teatri, mercatino del libro e dell'antiquariato, la Sala Almadini, l’area a teatro vicino Porta Romana, per citarne alcuni) possono creare turismo per la città e farla vivere di luce diversa. Tutti dobbiamo lavorare nella stessa direzione. Servono due cose: soldi della Regione, Provincia, Comune e grandi finanziatori e una partecipazione popolare adeguata ai vari eventi proposti. Per intenderci nel tempo sono state chiuse progressivamente tutte le sale cinematografiche della città perché pochissime erano le persone che le frequentavano, come le ultime due sale cinematografiche della Quercia e del Lux.

Faccio anche un’altra valutazione: probabilmente avremo la fortuna di avere tutti i Candidati Sindaco non eletti presenti in Consiglio Comunale, per cui mi auguro che tutti i loro candidati Consiglieri, sia eletti che non eletti, rimarranno comunque in veste di “controllori” dell'operato del proprio candidato Sindaco. Infine una visione, una suggestione, fantasiosa se volete, ma che mi affascina moltissimo. Pensate se dopo le elezioni prendessimo il meglio dai programmi di tutti gli otto candidati Sindaco, ragionando nella logica dell’obiettivo comune: rendere Viterbo una città migliore. La nostra città potrebbe fare un enorme salto in avanti. Pensate che bello! 724 Candidati Consiglieri e 8 Candidati Sindaci che aiutano e supervisionano l'operato della macchina politica e amministrativa, che fanno “la guardia” alla democrazia e allo sviluppo della nostra bella Viterbo… per una città più vivibile”.

Antonio Obino

Candidato alla carica di Consigliere

Lista Forza Italia – Fondazione – Udc




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