

VITERBO - L'intervento di riqualificazione e asfaltatura della piazza principale di Bagnaia si è concluso il 18 settembre un progetto che la sindaca Frontini ha battezzato sui social con il nome 'Obiettivo zero buche'. Tuttavia, nonostante l'intento di migliorare lo spazio pubblico, l'accoglienza da parte dei residenti è stata tutt'altro che entusiastica.

La piazza si presenta oggi con una pavimentazione eterogenea, quasi a richiamare un mosaico incompiuto. Attorno alla storica fontana centrale, è stata mantenuta la vecchia pavimentazione in lastre di peperino, creando un contrasto visivo con il resto dell'area. La zona adiacente al bar 'Il Borgo' è stata invece rifatta con lastre di cemento grigio, che molti ritengono eccessivamente spoglie, privando la piazza del suo caratteristico fascino.

A sollevare ulteriori perplessità sono state le nuove panchine color rame, che oltre ad avere una seduta che dà sugli edifici della piazza, e non sulla piazza stessa, sembrano stonare con le abitudini dei cittadini, abituati alle classiche panchine in legno. Curiosamente, alcune delle vecchie panchine sono state lasciate al loro posto, e non è difficile notare come i frequentatori della piazza continuino a preferire queste ultime, quasi a difesa di un legame con il passato che i nuovi arredi non riescono a rimpiazzare.

Il vero interrogativo, quindi è: rinnovare è sempre sinonimo di migliorare? O forse, come suggeriscono i malumori degli abitanti, la bellezza di un luogo sta anche nella sua continuità con la tradizione?