ANNO 16 n° 272
Nuovo impianto per il deposito dei rifiuti a Norchia, lo stop di Romoli dalla Provincia
Ieri un collegio con i Comuni interessati per bloccare il progetto

VITERBO - Il presidente della Provincia Alessandro Romoli ha dichiarato che a Norchia potrebbero arrivare anche i rifiuti solidi urbani e i fanghi derivanti dalla potabilizzazione dell’acqua: il rischio è quello che la struttura che dovrebbe sorgere presso Piano del Casalone, a pochi km da sito archeologico di Norchia, possa diventare una discarica nel senso tipico del termine.

Secondo il presidente, non ci sarebbe spazio per una nuova discarica sul territorio della provincia di Viterbo, essendoci già un piano rifiuti che stabilisce come la Provincia debba comportarsi per la costruzione di ulteriori impianti.

Nella mattina di ieri, Romoli ha chiamato a raccolta in Provincia i Comuni interessati, quindi Viterbo, Monte Romano e Vetralla, per costituire un fronte comune contro il progetto. L’appuntamento decisivo per l’approvazione dell’impianto è alla prossima conferenza regionale dei servizi.

La Regione ha già ricevuto un’istanza per costruire il nuovo invaso, da edificare su una cava abbandonata con una capacità di 312mila metri cubi.

I pareri di Soprintendenza e Asl, che ha chiesto indagini archeologiche preventive pur non riscontrando particolari criticità, sono favorevoli, ma la situazione sta destando preoccupazione. Ad avanzare perplessità è stata l’Arpa Lazio, che ha sottolineato i rischi ambientali connessi alla presenza di sostanze tossiche nel terreno, tra cui piombo e arsenico. L’ente ha chiesto inoltre interventi di bonifica.




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